L’Europa del dopo trattato di Maastricht è diventata una mera “espressione geografica”. Il sogno degli Stati Uniti d’Europa si è infranto quando è stata introdotta la moneta unica prima della realizzazione della unità politica. La Banca centrale europea è una istituzione che non risponde a nessuno dei canoni tradizionali dei sistemi bancari delle economie di mercato. Gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Giappone, l’Australia e gli altri Paesi del mondo occidentale possono contare su una vera Banca centrale, ovvero la Banca delle Banche, creditrice di ultima istanza.
Le Banche centrali nelle economie avanzate sono autonome – ed è un bene – dal potere politico. Tuttavia, nel loro operare si rendono partecipi, in sinergia con i governi, delle problematiche dell’economia reale e delle crisi finanziarie, che ciclicamente colpiscono le economie capitaliste. La Federal Reserve è stata parte attiva per il superamento della grave crisi finanziaria del 2008 causata dal dissesto della banca d’affari Lehman Brothers e della crisi dei mutui subprime. La stessa Banca centrale statunitense si è resa parte attiva per la risoluzione dei recentissimi fallimenti della Silicon Valley Bank, della First International Bank ed è pronta ad intervenire nel caso di ulteriori dissesti di altri istituti di credito.
La stessa Banca centrale del Regno Unito ha operato a sostegno delle banche inglesi coinvolte nella crisi dei mutui subprime. In sostanza, anche se sono istituzioni finanziarie giuridicamente autonome dal potere politico, non sono totalmente avulse dai problemi economici degli Stati dove svolgono il delicato compito di vigilanza e regolazione della massa monetaria in circolazione. La mission non è solo quella di contenere l’inflazione e il potere d’acquisto della moneta, ma anche quello di intervenire in situazioni di crisi che possono devastare l’economia.
Qual è la funzione della Bce con a capo Christine Lagarde? Solo quello di attuare politiche monetarie restrittive per ridurre l’inflazione, o anche quello di trovare compromessi tra l’attività istituzionale e l’esigenza vitale dei Paesi che hanno (sic) adottato l’euro, di non compromettere il sistema economico e gli equilibri di finanza pubblica? L’attuale governance della Banca centrale europea sembra orientata a perseguire una politica monetaria miope, che può definitivamente compromettere la stessa Unione europea già in crisi strutturale di rappresentanza!
Aggiornato il 05 maggio 2023 alle ore 15:21
