“Arte bianca e impegno ecologico” sono i temi centrali della quattordicesima edizione di Terre di Pisa Food & Wine Festival. L’evento, che prenderà il via venerdì 16 e durerà fino a domenica 18 ottobre, è organizzato dalla Camera di commercio della Toscana Nord-Ovest, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Pisa, del Comune di Pisa e dell’Università di Pisa, in collaborazione con varie associazioni di categoria e partner locali. Piazza Vittorio Emanuele II, dove si potranno degustare vino, olio, formaggio, salumi e tartufi, diventerà location per le caratteristiche casette espositive in legno progettate per il riuso e ospiterà 87 produttori e 5 consorzi. Una vetrina d’eccellenza che valorizza la città di Pisa dandole il titolo di capitale del gusto e dell’enogastronomia. Con una novità importante proprio ad apertura dell’evento: nel pomeriggio inaugurale, alle ore 17.30, nell’Auditorium Rino Ricci del Palazzo delle Camera di commercio, sarà dedicato uno spazio al mondo della scuola.

Si terrà un convegno interamente organizzato dall’Ipsar Matteotti, dal titolo “La cucina toscana tra tradizione e innovazione”. Seguiranno numerosi eventi anche nei giorni successivi con ‘incontri tematici sulla panificazione agricola e sessioni pratiche come “le mani in pasta” guidate dal maestro della pizza napoletana contemporanea Antonio Pio Campanella. L’evento terminerà domenica con un contest finale in cui si sfideranno tutte le migliori pizzerie della città e alla fine sarà eletta la migliore “Cecina 2.0”. Tutto questo darà valore all’evento e contribuirà a far crescere il consenso di pubblico, come ha detto in conferenza stampa lo stesso presidente della Camera di commercio, Walter Tamburini. L’assessore alle attività produttive e commercio del Comune di Pisa Paolo Pesciatini ha parlato di “vetrina del gusto”, che permetterà alle tipicità enogastronomiche toscane di essere scoperte dai visitatori sempre di più vogliosi di fare “esperienze sensoriali”.
Presente anche la scuola pisana con il dirigente scolastico dell’Ipsar Matteotti, professor Salvatore Caruso per il quale è importante creare “reti di istituzioni” per valorizzare non solo il territorio ma anche tutto ciò che ne fa parte come le scuole, gli studenti e gli insegnanti. Ed è il professor Paolo Macchia dell’Università di Pisa che ha parlato di “un corretto stile di vita e di benessere della persona” che dipende anche dal mangiar bene e sano. Un fatto è evidente: ci sarà sicuramente una svolta green. Con il primo audit per la verifica dei Criteri ambientali minimi (Cam) applicati agli eventi. Sarà possibile unire il gusto alla bellezza urbana, seguendo gli itinerari extra festival. Un viaggio esperienziale che metterà in collegamento enogastronomia, turismo, natura e cultura. In calendario anche percorsi guidati nei musei cittadini, nelle vie del centro storico e lungo la bellezza dei Lungarni.
Aggiornato il 08 ottobre 2026 alle ore 16:39
