Il Locarno Film Festival annovera tre capolavori del cinema statunitense. Tra le proiezioni speciali figurano Taxi Driver di Martin Scorsese, Cuore selvaggio (Wild at Heart) di David Lynch e Balla coi lupi (Dances with Wolves) di Kevin Costner. La 79ª edizione è all’insegna della varietà di linguaggi, della centralità dei rapporti umani e di una forte presenza di anteprime internazionali. È questo il profilo della kermesse svizzera, in programma dal 5 al 15 agosto. Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha illustrato una selezione composta da 233 opere, tra cui 103 anteprime mondiali e otto internazionali, sottolineando il significativo aumento delle candidature ricevute rispetto allo scorso anno. Tre i temi che attraversano trasversalmente la selezione: il racconto della famiglia, il concetto di comunità e il corpo inteso come luogo di ricerca dell’identità. Motivi ricorrenti che accomunano opere provenienti da cinematografie e autori molto differenti. Nel Concorso internazionale saranno in gara diciassette film, tra cui i nuovi lavori: degli italiani Alberi erranti di Salvatore Mereu e Ketticè di Giovanni Tortorici; Nowhere to Lay My Eyes del sudcoreano Hong Sang-soo; oltre alle opere di Maria Bäck, Meritxell Colell Aparicio, Florin Şerban, Sarah Leonor, Gurvinder Singh, Basil Da Cunha, Wayne Wapeemukwa, Isabelle Stever, Denis Côté, Lê Bảo, Ann Oren, Matheus Farias ed Enock Carvalho, Nelson Yeo e del duo formato da Cristóbal León e Joaquín Cociña.
La sezione Fuori concorso proporrà nuovi lavori di autori affermati e produzioni tra documentario, sperimentazione e cinema di ricerca, con film firmati, tra gli altri, da François-Christophe Marzal, Mamadou Dia, Abdelhamind Bouchnak, Nikias Chryssos, Vincent Grashaw, Marina Klauser, Edgar Pera, Fabio Lovino, Bertrand Mandico, Albert Serra, Rebekah McKendry, F. J. Ossang e Peter Badel con Chris Wright. Anche Piazza Grande conferma la propria vocazione popolare con undici proiezioni pensate per il grande pubblico. Tra i titoli figurano The Invite, il nuovo film di Olivia Wilde, Paper Tiger di James Gray, Frank & Louis di Petra Volpe e Armony dell’italiano Dario Albertini, accanto a opere provenienti da Europa, Africa e America Latina. Ampio spazio anche al pubblico più giovane grazie ai Locarno Kids Screenings: sono nove i film dedicati all’infanzia e all’adolescenza provenienti da diversi Paesi. Si rinnova anche l’appuntamento con Open Doors Screenings, programma rivolto alle cinematografie emergenti e ai territori meno rappresentati nel panorama internazionale, con tredici opere provenienti da Africa e altre aree del mondo.
Aggiornato il 14 luglio 2026 alle ore 18:02
