Lo “straordinario enigma”, “il gatto”, “il principe delle tenebre”. Sono solo alcuni degli appellativi con cui veniva apostrofato Miles Davis. Il trombettista statunitense, originario di Alton (Illinois), per quasi trent’anni ha rappresentato una figura chiave del jazz e della musica popolare. In questi giorni, Pordenone gli dedica un appassionato omaggio: Miles Davis 100: Listen To This!, un’esposizione che dallo scorso 8 maggio fino al 12 luglio porta a Villa Cattaneo, l’universo creativo di uno dei musicisti più influenti del Novecento, nel percorso di avvicinamento al centenario della sua nascita. Non si tratta di una celebrazione statica, né una semplice retrospettiva costruita sulla nostalgia del mito. La mostra, curata da Enrico Merlin, studioso e profondo conoscitore dell’opera davisiana, prova a restituire Miles Davis come una presenza ancora viva. Non viene raccontato soltanto come il maestro della tromba che ha attraversato e trasformato il jazz, ma come un profilo inquieto, inafferrabile, sempre un passo oltre il linguaggio già conosciuto. Scoprire e, soprattutto, ascoltare Miles Davis muovendosi tra i filoni di un database interattivo d’avanguardia che permetterà di attingere nel mare magnum di oltre duemila registrazioni ufficiali: grazie a una mappatura ragionata e postazioni di ascolto ad alta fedeltà, la piattaforma si configura come la più estesa mai messa a disposizione del pubblico per l’esplorazione dell’universo sonoro del genio del Jazz.
Realizzata in collaborazione con l’American Jazz Museum di Kansas City e la House of Miles di East Saint Louis, e con il sostegno della Famiglia Davis, l’esposizione punta a coinvolgere il pubblico in un’esperienza, appunto, sensoriale che fonde musica, tecnologia e narrazione visiva. Come sottolinea Merlin, “nel centenario della nascita di Miles Davis abbiamo voluto evitare una celebrazione nostalgica. Questa mostra non racconta semplicemente la sua storia, ma costruisce uno spazio di ascolto attorno alla sua presenza. Miles è presentato come un centro di gravità da cui continuano a generarsi traiettorie musicali, estetiche e culturali che arrivano fino al presente, capaci ancora oggi di orientare l’ascolto, l’immaginazione musicale e di suggerire nuovi pensieri sui significati dell’arte”.

A Villa Cattaneo, splendida villa veneta settecentesca, l’allestimento si snoda attraverso otto aree tematiche che approfondiscono la dimensione artistica, umana e iconografica di Davis. Tra i pezzi forti dell’esposizione spicca la tromba originale del musicista, concessa dal collezionista Don Hicks, ed esposta in una sala dedicata alla “Galassia” di collaboratori che hanno gravitato attorno al periodo rivoluzionario del disco Bitches Brew. Si va oltre la musica per affrontare un personaggio che ha influenzato anche il costume e la scena culturale: la sala “The Icon” indaga come il suo volto e il suo nome siano diventati un marchio globale, esplorando anche il suo rapporto con l’universo femminile e le sue incursioni nel mondo del cinema e della moda. Il materiale esposto comprende oltre 300 supporti fonografici, fotografie originali di Anthony Barboza, riviste d’epoca e rari documenti d’archivio (come i contratti della Columbia Records e le lettere private), molti dei quali presentati al pubblico per la prima volta.
Miles Davis 100: Listen To This ogni settimana proporrà incontri, guide all’ascolto e interventi di ospiti internazionali come Stefano Zenni, Luca Bragalini e lo stesso Anthony Barboza. Un’attenzione particolare sarà dedicata al legame speciale tra Davis e l’Italia, documentato da poster, video e registrazioni inedite. La mostra è un progetto realizzato in collaborazione con il Festival Jazzinsieme e sostenuto dal Comune di Pordenone, Regione Friuli-Venezia Giulia, PromoTurismo Fvg, Fondazione Friuli e Camera di Commercio Pordenone-Udine e da sponsor privati, per porre la città al centro della scena jazzistica mondiale e come momento fondamentale del percorso di avvicinamento al 2027, anno in cui sarà Capitale italiana della cultura.
Aggiornato il 11 maggio 2026 alle ore 15:06
