I mille volti di una diva: il successo planetario di Anne Hathaway

Anne Hathaway sta girando il mondo per promuovere il suo nuovo film. L’atteso sequel de Il diavolo veste Prada (The Devil Wears Prada) di David Frankel, in uscita vent’anni dopo il primo capitolo. Il tour promozionale della pellicola, attesa nelle sale italiane il 29 aprile, ha fatto tappa a Londra. L’attrice statunitense, appena nominata la più bella cover star al mondo da People, sta vivendo una stagione da protagonista assoluta. A partire dalla sua nuova avventura nel mondo dell’alta moda, da New York a Milano, nei panni della giornalista Andy Sachs, agli ordini dell’implacabile direttrice Miranda Priestly (Meryl Streep), con Stanley Tucci ed Emily Blunt. “C’era l’amore e il desiderio nel pubblico di vedere cosa avessero combinato questi personaggi”, ha osservato Hathaway. “Mi sono sentita come se fossi stata parte di un supergruppo vent’anni fa, e che fossimo tornati a riunirci per fare un altro album, che adoro”.

Tra un film e l’altro è molto cresciuto l’interesse di Anne Hathaway per l’haute couture, anche grazie ai legami di amicizia con Giorgio Armani e Valentino: “Armani – ha detto l’attrice – è stato così generoso con me e la sua presenza nella mia vita è stata costante. Da lui ho imparato che l’eleganza può essere davvero, davvero audace. Ed era così meticoloso nei dettagli”, ha ricordato. Mentre Valentino “era più di un amico. Era come un membro della mia famiglia. Ha creato il mio abito da sposa. Non gliel’ho chiesto, si è offerto lui. E abbiamo trascorso tantissimo tempo insieme. Sono andata in vacanza con lui. Abbiamo cenato insieme tantissime volte e riso tantissimo. Era il mio compagno di karaoke. Ho organizzato un party di compleanno con karaoke al Sing Sing nel Lower East Side e Valentino è venuto alla festa. Da lui ho imparato la gioia che deriva dall’essere devoti alla bellezza, non solo dall’osservarla, ma dal crearla, comprenderla, custodirla, valorizzarla e sapere che se vuoi vedere la bellezza nel mondo, non puoi essere passivo. Devi interagire attivamente. Un atto di bellezza è un atto di speranza. Sentivo che viveva la sua vita con tanta gioia e un umorismo contagioso. Aveva uno spirito incredibilmente vibrante. Ho avuto la fortuna di essere la sua carissima amica per vent’anni. E lui ha cambiato la mia vita”.

Oltre al tanto atteso film sull’universo della moda, Anne Hathaway sarà per Penelope ne L’Odissea firmata da Christopher Nolan. Interpreta anche Mother Mary di David Lowery, “è una delle figure pop più influenti del mondo negli ultimi vent’anni, un po’ come Lady Gaga”, ha spiegato Hathaway ospite nel Late show di Stephen Colbert.  In Mother Mary ci sono elementi presi da tante star della musica, da Beyoncé ai Nine Inch Nails, ma la principale ispirazione è venuta da Taylor Swift. “Era come un angelo che sentivo fosse sempre sopra le nostre teste”, ha sottolineato Hathaway.

Aggiornato il 24 aprile 2026 alle ore 23:03