Dialogo tra culture diverse: ricordando Averroè

Oggi, presso la Camera dei deputati, nella Sala Giacomo Matteotti a partire dalle ore 15:00, si tiene la celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè, tra i più influenti pensatori della tradizione filosofica universale e figura chiave nel dialogo tra mondo islamico ed Europa.

Promossa da Souad Sbai, Presidente del Centro Studi Averroè, con il patrocinio della Camera dei deputati, l’iniziativa riunisce studiosi, rappresentanti istituzionali ed esperti per una riflessione ampia e articolata su temi oggi più che mai centrali: il dialogo tra culture, il valore del sapere come strumento di comprensione reciproca e il rapporto tra fede e ragione.

Ad aprire i lavori sono i saluti istituzionali della Vicepresidente della Commissione Cultura, Giorgia Latini, e dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, a conferma dell’importanza dell’iniziativa anche sul piano istituzionale.

Nato a Cordoba nel 1126, Averroè – noto anche come Ibn Rushd – fu filosofo, medico e giurista. La sua produzione intellettuale rappresenta uno dei vertici del pensiero medievale: i suoi celebri commentari alle opere di Aristotele hanno svolto un ruolo decisivo nella trasmissione del sapere classico al mondo europeo, contribuendo a rimettere al centro la ragione e l’indagine filosofica. La sua riflessione si distingue in particolare per il tentativo di armonizzare religione e filosofia, sostenendo che la verità, pur espressa attraverso linguaggi diversi, resta unica.

Questa impostazione ha avuto un impatto duraturo sulla cultura occidentale, influenzando profondamente autori come Tommaso d’Aquino e Marsilio Ficino, e contribuendo allo sviluppo del pensiero europeo tra Medioevo e Rinascimento.

Nel corso dell’incontro, studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari offriranno letture e interpretazioni dell’attualità del pensiero averroista. Intervengono Massimo Papa (Università di Roma “Tor Vergata”), Pietro Polieri (Università di Bari “Aldo Moro”), Antonio Lo Iacono (presidente della Società Italiana di Psicologia), Tommaso Venturini (Università “Guglielmo Marconi”) e il politologo Pierluigi Sabatini. A moderare il dibattito è Emiliano Stornelli, presidente del Religion & Security Council.

Nel corso della cerimonia è previsto anche il conferimento del riconoscimento di “Ambasciatore di Pace 2026” a esponenti della società civile che si sono distinti per il loro impegno nella promozione del dialogo tra culture e nella costruzione di percorsi di convivenza.

L’iniziativa non si limita a una celebrazione commemorativa, ma si propone come uno spazio concreto di confronto e approfondimento, capace di mettere in relazione passato e presente. In un contesto internazionale segnato da tensioni e trasformazioni, il richiamo al pensiero di Averroè assume un significato particolare, offrendo strumenti utili per interpretare la complessità del mondo contemporaneo e per promuovere una cultura del dialogo, della conoscenza e della pace.

Per accredito, su conferma da parte del Centro Studi Averroè:
centrostudiaverroe@libero.it

Aggiornato il 23 aprile 2026 alle ore 11:02