Sono state presentate le cinquine dei David di Donatello. La testa della classifica è contesa dal cinema d’autore. Troviamo infatti al primo posto Le città di pianura di Francesco Sossai, con ben 16 candidature. Mentre al secondo posto, con 14 nomination, ecco La grazia di Paolo Sorrentino. Questa onda autoriale è anche più vera andando avanti nella classifica delle candidature. Infatti, a seguire figurano: Silvio Soldini con il raffinato Le assaggiatrici; Pietro Marcello con una misteriosa La Duse; Mario Martone con Fuori ispirato a Goliarda Sapienza; l’opera pop La città proibita di Gabriele Mainetti e, infine, Damiano Michieletto, innovativo regista teatrale prestato al cinema, con Primavera. La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 6 maggio in prima serata su Rai 1, condotta da Bianca Balti e Flavio Insinna. Piera Detassis, presidente dell’Accademia, sostiene che questa tendenza rappresenti “certamente un buon segnale”. Questa sorta di rifiuto del mainstream è presente quest’anno anche nella selezione del miglior film internazionale: si va da Io sono ancora qui di Walter Salles a La voce di Hind Rajab di Ben Hania, fino a Un semplice incidente di Jafar Panahi.
E fa notare ancora la Detassis che se nei primi due posti troviamo da una parte un film che racconta “la provincia, la marginalità” come quello di Sossai e uno che invece “entra dentro le istituzioni” come La grazia, in tantissime opere di quest’anno c’è comunque tanta italianità in tutte le sue declinazioni. La forza del film di Sossai si vede anche dal fatto che tra gli attori protagonisti candidati nelle cinquine ne entrano due del suo film non certo famosi, come Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano che se la dovranno vedere con Toni Servillo (La grazia), Claudio Santamaria (Il nibbio) e Valerio Mastandrea (Cinque secondi). Più omogenee invece le cinquine delle attrici dove troviamo: Valeria Bruni Tedeschi (Duse); Barbara Ronchi (Elisa); Valeria Golino (Fuori); Aurora Quattrocchi (Gioia mia); Anna Ferzetti (La grazia) e, infine, Tecla Insolia (Primavera). Infine, da segnalare, sempre sul fronte femminile, la doppia candidatura come protagoniste e non protagoniste per Valeria Golino (Fuori e Breve storia d’amore), Valeria Bruni Tedeschi (Duse e Cinque secondi) e Barbara Ronchi (Elisa e Diva Futura).
Aggiornato il 02 aprile 2026 alle ore 18:07
