Carlo Verdone promette “che il prossimo film sarà per la sala”. Intanto, dopo quattro stagioni della serie tivù di Vita da Carlo torna a dirigere un lungometraggio, il ventottesimo, Scuola di seduzione, prodotto da Luigi e Aurelio De Laurentiis, che sarà visibile in esclusiva dal primo aprile solo su Paramount+. Nella conferenza stampa di presentazione, l’attore-regista romano definisce la sua nuova opera una “commedia corale e molto contemporanea”. Verdone pensa già all’impegno successivo. In Scuola di seduzione ci troviamo di fronte a sei persone con chiari problemi di affettività che si rivolgono a una love coach (Karla Sofía Gascón) che promette con i suoi particolari metodi di rimetterli in carreggiata. Tra questi sei personaggi troviamo: Lino Guanciale, un cinquantenne che vive ancora con la madre che lo gestisce totalmente; Vittoria Puccini, ormai invisibile per il marito; Beatrice Arnera, un’influencer; Euridice Axen, una libraia omosessuale che crede di portare iella; infine, lo stesso Verdone nei panni di Clemente, un musicista pensionato. Nel cast figurano anche altri interpreti: Romano Reggiani, Elisa Di Eusanio, Irene Girotti, Jacopo Garfagnoli, Luca Seta, Camilla Bianchini, Duccio Camerini, Lucia Rossi, Matilde Piana, Cinzia Susino, Guglielmo Favilla, Pia Lanciotti, Lilith Primavera.

Verdone, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni, sostiene che si tratti di “un ritorno alle origini”. E confessa di avuto “davvero molta paura che non ce l’avrei fatta. Non è stata, comunque, una cosa facile. Volevo scrivere un film con tanti personaggi e in cui io, anche per numero di battute, ero pari agli altri”. E aggiunge: “È una commedia che rispecchia questo mondo squilibrato, triste e privo di ogni certezza e dove non si riesce più a capire dov’è il bene e il male. È un mondo pieno di megalomani dove c’è però anche tanta debolezza specie nei maschi che si sentono inadeguati, da qui forse anche i tanti femminicidi”. Dice invece in un buon italiano Karla Sofía Gascón Ruiz (Premiata a Cannes nel 2024 e candidata all’Oscar nel 2025 per l’interpretazione nel film Emilia Pérez di Jacques Audiard) che veste i panni di Ortensia: “Ringrazio tutti e soprattutto Carlo, il vero Cesare di Roma con cui ho avuto un rapporto bellissimo. E poi l’Italia dove sono stata a lavorare negli anni Novanta, è un po’ la mia seconda patria”. Guanciale sarebbe andato da Verdone “anche solo per portargli un caffè”. Mentre Vittoria Puccini ammette di avere sempre “adorato fare commedie, ma con Carlo Verdone ero davvero in imbarazzo, avevo un timore reverenziale”.
Aggiornato il 25 marzo 2026 alle ore 13:50
