Firenze, Di Ruvo presenta il suo “Orlando furioso”

Mauro Massari, giornalista dell’Edicola, l’ha già definito “un altro Ariosto”. Un altro libro. Orlando furioso. Una perenne fuga dell’armonia nella follia è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Mauro Di Ruvo, edito dalla casa editrice aretina Helicon Edizioni. La presentazione del testo firmato dal critico d’arte è in programma giovedì 5 marzo al Teatro Niccolini di Firenze. L’introduzione del volume è affidata ad Antonio Pagliai, editore della Nuova Antologia. Interviene anche Leonardo Lucchesi, politologo e giornalista di Lanterna. L’incontro è moderato da Eugenia Miano, editrice del volume. Secondo la giornalista Annalina Grasso si tratta di “un libro impegnativo e stimolante” che offre una nuova “lettura filologica e semiologica” del capolavoro di Ludovico Ariosto. Mauro Di Ruvo recupera con questo volume l’abito da filologo e semiologo, quasi come un novello Umberto Eco, che intreccia la dimensione storica della letteratura a quella sociologica e linguistica della scrittura. Ed è infatti proprio un prosieguo dell’indagine di Benedetto Croce quella che Di Ruvo svolge in questo libro: la ricerca della fonte dell’armonia nel grande poema della contraddizione.

Anche Eco aveva trattato lo stesso tema nei suoi trattati di semiologia e critica testuale, a sua volta riprendendo il pensiero di Croce, per dare una risposta all’enigma dell’armonia. “Da dove nasce quel senso di armonia cosmica nel Furioso?”. Era la domanda crociana a cui finora non si è tentato di dare una risposta definitiva e profonda, anche dopo Eco. Sembra allora che proprio nel decimo anniversario della morte di Umberto Eco questa risposta sia stata trovata da Di Ruvo. Ed è già nel sottotitolo del volume. “La follia è l’abisso dal quale noi possiamo risentire imperturbato l’eco sonoro dell’Armonia effusa dalla gran tela di Ludovico Ariosto”. Si tratta quindi, precisa Di Ruvo, dell’unica fonte che mai ci saremmo aspettati da cui potesse scaturire il senso di armonia dell’opera. Il primo ostacolo a questo risultato è proprio il titolo che il ferrarese sceglie per il suo poema, Orlando furioso.

La furia non può mai avvicinare la mente umana alla parola armonia, perché corrisponde per noi alla pazzia, all’esuberanza, all’eccesso. “Ma – aggiunge Di Ruvo – anche all’errore. È l’errore il segreto dietro cui si nasconde il significato dell’intere opera ariostesca”. E lo fa emergere a noi Di Ruvo nel suo libro che è sì un manuale universitario ma anche un testo rivolto al “pubblico dei curiosi”. È anche l’errore spiega il critico d’arte, il motivo per cui troviamo il dipinto di Chigusa Kuraishi in copertina, intitolato La jouissance, sulle orme del pittore romanticista Jean-Auguste-Dominique Ingres.

(*) Orlando furioso. Una perenne fuga dell’armonia nella follia di Mauro Di Ruvo, Helicon 2025, 242 pagine, 20 euro

Aggiornato il 24 febbraio 2026 alle ore 18:13