Arriva in libreria un volume collettaneo curato dagli avvocati Gian Domenico Caiazza e Lorenzo Zilletti: La verità sulla riforma della magistratura. Perché è giusto votare sì. Alla approfondita prefazione dei due curatori, in cui si ribadiscono il diritto di votare e il dovere di informare, seguono sette saggi, firmati rispettivamente da Oliviero Mazza (Che cos’è il processo “accusatorio” e perché rende necessaria la separazione delle carriere), Filippo Bellagamba (Perché il processo accusatorio ha reso necessaria la riforma della Costituzione), Giuseppe Belcastro (L’indipendenza della magistratura (dalla politica e da se stessa)), Francesco Iacopino (Siamo l’eccezione, non la regola. La separazione delle carriere nelle democrazie contemporanee), Alberto de Sanctis (Che cosa era il Csm nella Costituzione, che cosa è diventato, che cosa deve tornare ad essere), Marianna Caiazza (Contro-corrente: i magistrati per il Sì) e Eriberto Rosso (La sinistra e la separazione delle carriere).

Un volume che esce nell’imminenza del referendum confermativo sulla riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, in calendario il 22 e 23 marzo prossimi, preceduto da uno scontro segnato da gravi anomalie e distorsioni. In queste pagine, il lettore troverà con chiarezza assoluta spiegati tutti i suoi passaggi fondamentali, ricavando solide ragioni per recarsi alle urne e votare Sì: per regalare ai cittadini una giustizia più giusta, amministrata davvero da giudici autonomi e indipendenti, e sconfiggere il conservatorismo di una casta che si culla nello status quo, in difesa soltanto del proprio potere.

Votare Sì significa avere un giudice davvero terzo rispetto all’accusa e libero da condizionamenti, interni ed esterni; significa sottrarre finalmente il Csm dal soffocante abbraccio di un’Anm ormai player politico a tutto tondo, e valorizzare il merito a discapito dell’appartenenza correntizia; significa rispondere effettivamente per la disciplina violata. 

“Se si è pervenuti alla scelta estrema del sorteggio – scrivono Caiazza e Zilletti – è soltanto perché sono falliti tutti i precedenti tentativi di arginare il correntismo, tramite interventi sulla legge elettorale del Csm”. Dunque, il sorteggio previsto dalla riforma “è la presa d’atto dell’incapacità di un’autoriforma».

Gian Domenico Caiazza è uno dei più noti avvocati penalisti italiani, presidente dell’Unione delle camere penali dal 2018 al 2023. È presidente del comitato “Sì Separa” della Fondazione Einaudi.

Lorenzo Zilletti, avvocato penalista, dal 2014 al 2023 è stato responsabile del Centro studi “Aldo Marongiu” dell’Unione delle camere penali. È coautore di numerose pubblicazioni giuridiche, in collaborazione con Gaetano Insolera, Carlo Guarnieri, Daniele Negri.

(*) La verità sulla riforma della magistratura. Perché è giusto votare sì, a cura di Gian Domenico Caiazza e Lorenzo Zilletti, edizione Liberilibri 2026, 140 pagine, 12,00 euro  

Aggiornato il 10 febbraio 2026 alle ore 14:07