mercoledì 30 settembre 2026
Fatima Ezzahra El Mansouri è stata nominata a capo del governo da Mohammed VI, re del Marocco. La coordinatrice del Partito autenticità e modernità è stata incaricata dal sovrano della formazione del nuovo esecutivo, come preannunciato da Souad Sbai sulle colonne di questo giornale. Già ministra dell’Assetto territoriale nazionale, dell’Urbanistica, dell’Edilizia abitativa e della Politica della città, la premier in pectore è la prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia del Paese.
Il Regno di Mohammed VI ha avuto, progressivamente, un occhio di riguardo per le donne marocchine. Dal riconoscimento dei diritti alla loro attuazione reale, dall’emancipazione economica e sociale alla piena partecipazione delle donne alla vita pubblica. Culminata oggi con il ricevimento di El Mansouri al palazzo reale. Una tappa fondamentale dell’emancipazione femminile in Marocco è stata la riforma della Moudawana nel 2004, seguita dalla Costituzione del 2011, il cui articolo 19 sancisce il principio di uguaglianza tra donne e uomini. L’emancipazione femminile, però, non è venuta esclusivamente dall’alto. L’Iniziativa nazionale per lo sviluppo umano, dal 2005, favorisce l’autonomia economica delle donne attraverso formazione, inserimento e attività lavorative.
Questo moto di riforma si è riflesso nella società civile e nelle istituzioni. Nel 2021, le deputate nel Parlamento di Rabat erano 96 – quasi un quarto della Camera dei rappresentanti – Nel 1992, erano solo due. L’accesso delle donne alle più alte responsabilità dello Stato è stato inoltre incoraggiato sin dal 2000, con la nomina di Zoulikha Nasri a consigliera del re, prima donna nella storia del Marocco a ricoprire tale incarico. L’accesso, per la prima volta, di una donna alla guida del governo rappresenta quindi non una rottura, ma il risultato di una maturazione progressiva della società e delle istituzioni marocchine.
La nomina a premier di Fatima Ezzahra El Mansouri non deve essere vista con le lenti della rottura e della rivoluzione, bensì come l’ultimo coerente tassello di un puzzle costruito nell’arco di 30 anni. Un traguardo che trascende i confini nazionali e può agire da propulsore per il mondo africano, arabo e mediterraneo. Per fare in modo che questa “prima volta” diventi una normale evidenza istituzionale. La vera sfida di El Mansouri è appena cominciata. La premier in pectore può contare su una carriera politica di tutto rispetto, iniziata nel 2007 nel Movimento di tutti i democratici. Avvocata di formazione, è laureata in diritto privato presso l’Università Mohammed V di Rabat. È in possesso, inoltre, di un diploma di studi approfonditi (Dea) in diritto dei contratti d’impresa presso l’Università di Montpellier, in Francia, e di un certificato in diritto anglosassone presso la Pace University negli Stati Uniti. Ora tocca a lei dimostrare di saper governare, riformare, unire e rispondere alle aspettative dei cittadini. Solo in questo modo il cerchio verrà chiuso.
di Zaccaria Trevi