venerdì 10 luglio 2026
Il Marocco dura un’ora. Forse ci si poteva aspettare qualcosa di più dalla nazionale nordafricana, che ieri sera ha giocato una partita tutt’altro che memorabile contro la Francia. Sono bastati poco meno di 10 minuti di calcio stellare alla nazionale guidata da Didier Deschamps per staccare un pass per la Semifinale dei Mondiali negli Stati Uniti. O il Marocco aveva le batterie scariche, oppure questa Francia è davvero “troppo” per ogni avversario. Perché sarebbe strano pensare che Achraf Hakimi e compagni si siano arresi ai bleus senza lottare. Visto e considerato il percorso virtuoso e gli argomenti offensivi del Marocco che abbiamo visto messi in pratica durante questa Coppa del mondo.
Nel primo tempo l’estremo difensore marocchino, Yassine Bounou, ha respinto ogni tiro di Kylian Mbappé e compagni. Il portiere dell’Al-Hilal ha perfino parato un rigore – tirato non benissimo – alla stella del Real Madrid, che si è fatta ipnotizzare dal “balletto” del calciatore del Marocco. Mbappé, Ousmane Dembélé, Désiré Doué e Michael Olise hanno provato insistentemente a mettere in difficoltà la retroguardia marocchina, ma i guantoni di Bounou hanno sempre respinto al mittente ogni tiro. Anche Lucas Digne si è reso pericoloso, con un tiro da fuori spiovente che si è infranto sulla traversa della porta marocchina. Dopo un’ora di molta difesa e poco attacco, il Marocco si è fatto infilare da uno splendido tiro a giro di Mbappé, che ha fatto 20 gol in 20 presenze in Coppa del mondo, il primo nella storia a riuscirci. Sei minuti dopo, un’azione da capogiro della Francia ha portato Ousmane Dembélé a tu per tu con Bounou, che è riuscito a toccare il pallone ma non abbastanza da deviarlo in calcio d’angolo: 2-0 per la Francia con la marcatura dell’ultimo vincitore del Pallone d’oro.
La facilità con cui la Nazionale guidata da Deschamps si è liberata del Marocco non fa presagire nulla di buono per Spagna e Belgio, che stasera si affronteranno per una chance di sfidare la Francia in Semifinale. Sembrerebbe proprio che i bleus siano destinati alla terza finale dei Mondiali di fila, dopo quelle del 2018 (vinta) e del 2022 (persa): per ora nessuno, tranne il Paraguay, è riuscito a mettere in difficoltà Mbappé e compagni. I pronostici, si sa, sono fatti per essere infranti, ma questa Francia sembra davvero troppo forte.
di Edoardo Falzon