venerdì 3 luglio 2026
Sandro Tonali è il primo (e anche il terzo) calciatore italiano più costoso della storia. A metà fra i 116 milioni di euro spesi dal Tottenham e i 59 milioni sborsati dal Newcastle qualche anno fa, sempre per il centrocampista ex Milan, c’è Mateo Retegui, l’azzurro che è andato l’anno scorso all’Al-Qadsiah per 68,5 milioni di euro. La mezzala del Newcastle è volata alla volta di Londra per raggiungere la sua nuova squadra, guidata da Roberto De Zerbi, che lo ha prelevato per la cifra record di 100 milioni di sterline (116 milioni di euro). L’allenatore ex Marsiglia, che è riuscito a salvare in extremis la squadra della City dalla retrocessione, ha voluto fortemente Tonali per rilanciare il Tottenham, che ha rischiato la serie cadetta solo un anno dopo aver vinto l’Europa League con Ange Postecoglou.
In viaggio verso Londra, dove ha sostenuto le visite mediche e firmerà il contratto con la sua nuova squadra, Tonali ha raccontato le emozioni del trasferimento. “Ho sensazioni positive: la trattativa e’ stata lunga – ha spiegato a Sky Sport – perché il Newcastle voleva accontentarmi e noi volevamo creare le migliori condizioni economiche per loro. Ci siamo lasciati bene”. Determinante, nelle parole del centrocampista, il ruolo dell’allenatore italiano. “Come bresciano e come amico, ma soprattutto come tecnico, De Zerbi è stato fondamentale: non dico che il merito di questo trasferimento sia tutto suo, ma gran parte. E poi c’è una scelta di vita. Abbiamo vissuto gli ultimi tre anni a Newcastle, ma ora c’è un figlio”. Per Tonali si apre ora una nuova sfida con un Tottenham chiamato a voltare pagina dopo due stagioni complicate. Una squadra “che viene da due stagioni difficili, e deve essere tutto nuovo. Il raduno sarà difficile, perché col Mondiale la squadra si formerà solo tra un mese”, ha osservato il centrocampista. Infine, uno sguardo alla Nazionale italiana, grande assente negli Stati Uniti. Sembrerebbe quasi che Sandro dia per certo il ritorno di Paolo Maldini in un ruolo dirigenziale. “Fa male non stare al Mondiale. Maldini? Parlerò con lui, al Milan o in nazionale, è una grande persona”.
di Edoardo Falzon