giovedì 21 maggio 2026
Una partita a senso unico. Ieri sera l’Aston Villa ha battuto 3-0 il Friburgo, in Finale di Europa League. 44 anni dopo la vittoria della Supercoppa europea del 1982 contro il Barcellona, la squadra di Birmingham è tornata ad alzare un trofeo internazionale. Lo scarto tecnico tra gli inglesi e i tedeschi si è fatto sentire. Alla prima rete, al volo, di Youri Tielemans è seguito il bellissimo gol a giro di Emiliano Buendía, allo scadere del primo tempo. Nella ripresa, l’ottimo inserimento di Morgan Rogers ha spento ogni speranza di rimonta del Friburgo. I tedeschi, alla prima Finale europea della loro storia, sapevano di non essere i favoriti. Ma forse non si aspettavano un Aston Villa così in forma fisicamente e dominante sul piano tecnico. Emiliano Martínez, portiere degli inglesi, si è sporcato la casacca una sola volta, e a parte qualche uscita sui cross del Friburgo non è mai stato chiamato in causa. L’allenatore tedesco, Julian Schuster, può essere soddisfatto di aver raggiunto, contro ogni pronostico, la Finale di Europa League da outsider. L’anno prossimo, grazie al settimo posto in Bundesliga, tenterà la stessa cavalcata in Conference League. Unai Emery invece si è confermato il “Re di coppe” e dell’Europa League. L’allenatore spagnolo ha alzato il suo quinto trofeo su sei finali disputate, il primo con i villains.
“Sono molto contento. La squadra ha mostrato impegno e voglia di imporsi con il proprio gioco”, ha esultato Emery con i giornalisti di Sky Sport. “Questo club è tra i migliori in Inghilterra e ora si guadagna il suo spazio in Europa”, ha aggiunto il tecnico spagnolo. “Sono molto contento, perché i tifosi stanno vivendo emozioni che da tanto non vivevano”, ha concluso. Onore anche al Friburgo, che ha provato a mettere i bastoni fra le ruote all’Aston Villa. “Purtroppo non è bastato. Tra qualche giorno, a mente fredda, riusciremo sicuramente a riflettere su ciò che abbiamo fatto e su quello che abbiamo costruito insieme ai nostri tifosi. Ma adesso prevale il dolore”, ha ammesso il tecnico classe 1985. “Al momento non provo alcuna soddisfazione. Abbiamo perso una Finale e questo adesso copre tutto il resto e fa molto male”, ha chiosato Julian Schuster.
di Edoardo Falzon