venerdì 15 maggio 2026
Il derby di Roma si giocherà domenica 17 maggio alle 12. Nella serata di ieri è arrivato l’assenso della Prefettura alla proposta avanzata dalla Lega Serie A. Con conseguente adeguamento, nel rispetto della contemporaneità, anche delle altre partite che coinvolgono le squadre impegnate nella corsa Champions, ovvero Napoli, Juventus, Milan e Como. Confermato invece il programma degli Internazionali Bnl d’Italia di tennis, con la Finale del singolare maschile che resta fissata alle 17. La Lega aveva impugnato la decisione iniziale del prefetto di Roma, che aveva disposto il rinvio della stracittadina alle 20:45 di lunedì. Nella giornata di oggi il Tar del Lazio ha rimesso il dossier all’Avvocatura dello Stato, invitando le parti a individuare una soluzione condivisa. L’intesa è poi maturata nel corso di un vertice serale andato in scena proprio in Prefettura. In precedenza Roberto Politi, presidente del Tar del Lazio, aveva sollecitato un confronto diretto tra la Prefettura capitolina e la Lega Serie A per evitare un ulteriore irrigidimento dello scontro sul calendario del derby. Nel pomeriggio erano state ascoltate tutte le parti coinvolte, in attesa della convocazione ufficiale da parte del prefetto per una nuova riunione decisiva. Nel corso dell’audizione la Lega Serie A ha sostenuto che il trasferimento d’ufficio di Roma-Lazio al lunedì sera avrebbe comportato criticità rilevanti sotto il profilo dell’ordine pubblico. Non soltanto per la necessità di modificare altre quattro gare da disputare in contemporanea, ma anche per la coincidenza con uno sciopero previsto proprio nella giornata di lunedì.
Il presidente della Federazione italiana tennis e padel (Fitp), Angelo Binaghi, ha descritto per quel che è stato il teatrino andato in scena nei giorni scorsi: una figuraccia. Il numero uno della Federazione è intervenuto senza mezzi termini sul caso Roma-Lazio. “Luigi De Siervo ed Ezio Simonelli sono due dirigenti preparati, forse gli unici nel mondo del calcio, non so nemmeno quanto dipenda da loro tutto questo”, ha premesso Binaghi. Poi l’attacco diretto: “Però che si sia fatto un calendario a giugno con il derby di Torino durante le Atp Finals, poi anticipato con un dialogo personale con De Siervo, e qui rimangono la finale di Coppa Italia e derby di Roma, mi fa pensare proprio a delle grandi coincidenze”. Binaghi ha rincarato ulteriormente la dose: “Come diceva Andreotti? A pensare male spesso si fa peccato ma qualche volta non ci si sbaglia. Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiedetelo all’opinione pubblica. Noi ci siamo spostati per 25 anni”. E ancora: “Non capisco perché noi ci dovremmo spostare quando c’è un deficiente, così ho letto sul Corriere della Sera, che ha organizzato un campionato di calcio con i piedi”.
Maurizio Sarri, uno dei protagonisti del derby della Capitale, si era espresso così sulla questione, a margine della Finale di Coppa Italia: “Il casino viene da una serie di errori della Lega e ora la Lega deve rimediare. C’è una serie di errori clamorosi, però il prefetto è stato chiaro, speriamo che sia quella (lunedì) la data. Io se fossi il presidente non presenterei la squadra, tanto per noi è uguale a questo punto, prendiamo un punto di penalizzazione ed è chiusa”, ha dichiarato il tecnico biancoceleste. Sarri ha poi insistito sulle responsabilità organizzative: “C’è una serie di errori clamorosi, nessuno ha preso un microfono per scusarsi. Sbagliare è normale, anche io faccio tre, quattro errori al giorno. Ci sono quattro squadre che si stanno giocando una partita da 70, 80, 90 milioni e li fai giocare a mezzogiorno? Questo non è calcio”. Un calendario concepito male e gestito ancora peggio, con un pizzico di presunzione che la Lega, visto lo stato di salute del calcio italiano, non può assolutamente permettersi.
di Edoardo Falzon