martedì 24 marzo 2026
Jannik Sinner ha fretta. Ai masters 1000 di Miami il numero due del ranking Atp ha liquidato in due set Corentin Moutet, staccando un pass per gli Ottavi di Finale del torneo. Il match di stanotte si è concluso in appena un’ora e 12’ di gioco, con un punteggio di 6-1, 6-4. Sul cemento dell’Hard Rock stadium Sinner ha rosicchiato altri punti al numero uno Carlos Alcaraz, uscito a sorpresa al terzo turno contro Sebastian Korda. Al momento, il divario tra l’italiano e lo spagnolo è di 2090 punti. Se Jannik riuscisse ad arrivare in fondo al torneo, potrebbe raggiungere un massimo di 12.400 punti: e allora si che Alcaraz sarebbe sotto pressione. “Sono molto felice, ma allo stesso tempo non gioco per questo” ha ammesso l’italiano nell’intervista a caldo dopo la vittoria. “Sono molto contento di essere qui, è sicuramente un torneo che mi è mancato lo scorso anno, quindi sono molto felice, e può succedere di tutto: questo sport è così imprevedibile. Cerchiamo quindi di mantenere la concentrazione molto alta, il più possibile, e poi vedremo cosa succederà nel prossimo turno”, ha ragionato Jannik.
Il record di set vinti sul cemento – 26, primato strappato a Novak Djoković (24) – testimonia lo stato di forma di Sinner. Il tennista altoatesino ha trionfato negli ultimi due masters 1000, Paris Masters e Indian Wells, senza mai concedere un set agli avversari. Numeri che non fanno ben sperare Alex Michelsen, il prossimo avversario di Jannik. Stanotte l’americano classe 2004 proverà a mettere i bastoni tra le ruote a un Sinner proiettato verso il Sunshine Double: la doppietta Indian Wells-Miami. Nonostante un avvio di 2026 non particolarmente brillante, l’italiano è uscito dalle Semifinali dell’Australian Open motivato e rinvigorito. Alcaraz, invece, sembrerebbe essersi fermato alla vittoria di Melbourne contro Djoković. La resa di conti tra Carlitos e Jannik potrebbe avvenire al Monte Carlo Masters, il primo torneo su terra battuta della stagione. La superficie è quella preferita dallo spagnolo, ma Sinner è migliorato anche qui. Chissà se il sorpasso avverrà nel tempio della Formula 1, di cui Jannik è anche ambassador.
di Edoardo Falzon