Milano Cortina: Lollobrigida fuori dal podio nei 1.500

venerdì 20 febbraio 2026


Francesca Lollobrigida ha provato una rimonta perfetta. Non è bastato un ultimo giro virtualmente perfetto alla pattinatrice di Frascati, già doppio oro in queste Olimpiadi di Milano Cortina 2026 per portare a casa un’altra medaglia nel pattinaggio di velocità. Dopo la prima posizione nei 3.000 metri e nei 5.000 metri l’atleta 35enne ha provato a ripetersi nei 1.500 metri, non proprio la sua distanza, e infatti ha pagato una partenza un po’ troppo “fondista”. C’è da dire che il ghiaccio di oggi ha dato filo da torcere a quasi tutte le atlete. Appuntamento però rimandato a domani per Lollobrigida, che potrà dare il tutto per tutto nella “sua gara” per eccellenza, ovvero la mass start femminile.

GIACOMEL, CHE PECCATO: SI FERMA A METÀ DELLA MASS START

Un forfait dalla prima posizione. Nella mass start maschile di biathlon i sogni azzurri si sono infranti sul ritiro di Tomaso Giacomel, fin troppo sfortunato in queste olimpiadi. Oro per Johannes Dale-Skjevdal, argento Sturla Holm Lægreid e bronzo per Quentin Fillon Maillet, il francese che ha vinto quattro medaglie nel biathlon olimpico – tre ori e, appunto, un bronzo – in questa edizione dei Giochi. Poteva esserci anche Tommaso fra i primi, la sua gara era iniziata benissimo ma poi un malanno fisico che lo ha costretto a fermarsi. Nelle prossime ore si saprà con certezza quali sono state le cause e l’entità dell’infortunio. Gli altri due azzurri sono in fondo alla classifica. Lukas Hofer ha chiuso la gara al 25° posto a 4’52”, mentre Nicola Romanin è finito 28° a 5’56”. Con la presenza di oggi nella mass start del biathlon, Hofer è diventato l’atleta con più presenze in gara alle Olimpiadi invernali, quota 28, lo seguono Simon Eder con 27 e Ole Einar Bjørndalen con 26.

MILANO CORTINA: ALYSA LIU È ORO NEL PATTINAGGIO

Emozione per il programma libero dell’azzurra Lara Naki Gutmann, dopo la delusione del risultato ottenuto nel corto. Quindicesima, ma con il sorriso ritrovato. Si chiude così l’avventura olimpica di Lara Naki Gutmann nella gara femminile di pattinaggio di figura ai Giochi invernali. Dopo un programma corto che l’aveva relegata al 18° posto, l’azzurra non era più in corsa per il podio. Nel libero, però, è arrivata la reazione: tre posizioni recuperate e una prestazione che vale molto più della classifica. L’oro finisce al collo della statunitense Alysa Liu, autrice di una rimonta di carattere che le consente di superare le giapponesi Kaori Sakamoto (argento) e Ami Nakai (bronzo).

Una gara di altissimo livello tecnico, dove ogni dettaglio ha fatto la differenza. Per Gutmann, però, la medaglia era altrove. “Nel complesso sono contenta – racconta Lara Naki Gutmann a Il Fatto Quotidiano – Dopo il corto ero abbastanza delusa perché per quell’unico salto che ho sbagliato, l’ultimo, ho perso tantissimi punti. Il mio obiettivo era un altro e il punteggio ottenuto non mi è piaciuto. Volevo veramente arrivare al libero e dimostrare a tutti, ma soprattutto a me stessa, di riuscire a portare a casa un bel programma fatto bene e chiudere questa Olimpiade essendo soddisfatta. Ci sono riuscita e me lo porterò dietro nei prossimi anni”, ha spiegato l’atleta italiana. E ancora: “Stamattina non stavo molto bene, quindi è stato difficile oggi perché anche in allenamento non mi sentivo per niente in forma. È stato un po’ diverso da altre gare, però con l’adrenalina sono riuscita a riprendermi e mi sono divertita. Ho sorriso durante il programma perché mi sentivo bene, il pubblico è stato fantastico e mi porto via questo. Oltre alla medaglia nel Team Event, che è stato emozionante e pieno di energia. Dopo quella gara sono tornata a casa, è stata lunga e impegnativa, però sono contenta di come l’ho gestita”.

VITTOZZI E GHIOTTO PORTABANDIERA

Saranno Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto a guidare l’Italia nella cerimonia di chiusura dei Giochi, in programma domenica 22 febbraio all’Arena di Verona. Vittozzi, classe 1995, è stata tra i simboli dell’edizione di casa: oro nell’inseguimento femminile – primo storico per l’Italia – e argento nella staffetta mista, dopo il rientro da un grave infortunio che l’aveva costretta a saltare l’intera stagione 2024-2025. Ghiotto, pattinatore vicentino, ha conquistato l’oro nell’inseguimento a squadre insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, riportando l’Italia sul tetto olimpico della specialità a 20 anni di distanza, dopo il sesto posto nei 10mila metri e il quarto nei 5.000. La scelta del Comitato olimpico nazionale italiano di affidare il tricolore a una coppia – una donna e un uomo, entrambi campioni olimpici – racconta l’identità di un’Italia capace di superare le 25 medaglie, cifra mai raggiunta prima in un’edizione invernale. Sotto le volte dell’Arena, l’ingresso dei due azzurri sarà l’ultima immagine di Milano Cortina 2026: il sigillo su un’Olimpiade che ha rimesso l’Italia al centro dello sport invernale mondiale.


di Edoardo Falzon