Quando non riuscire a pagare diventa una condanna a vita

mercoledì 4 novembre 2026


Presentato “Protocollo 4”, il progetto che richiama il principio del divieto di imprigionamento per debiti e pone al centro la tutela della dignità umana.

Avere un debito non deve significare perdere per sempre la possibilità di ricominciare. Eppure, per molti contribuenti, consumatori, imprenditori e famiglie, l’impossibilità di far fronte ai propri impegni economici può trasformarsi in un percorso senza uscita, segnato da difficoltà finanziarie, procedimenti giudiziari e situazioni che si trascinano per anni, compromettendo il futuro delle persone.

Da questa esigenza nasce “Protocollo 4”, un progetto che intende riportare al centro del dibattito pubblico un principio fondamentale di civiltà giuridica: il divieto di privazione della libertà personale per il solo fatto di non essere in grado di adempiere a un’obbligazione contrattuale, sancito dall’articolo 1 del Protocollo n. 4 alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

L'iniziativa sarà presentata oggi, 4 novembre, alle ore 19:00, presso la Sala Stampa della Camera dei deputati. Al centro dell’incontro vi sarà una riflessione sul rapporto tra debito, responsabilità, giustizia e dignità della persona, con particolare attenzione alle difficoltà che possono incontrare cittadini e imprese nell'affrontare le proprie esposizioni debitorie, anche nei confronti del Fisco.

Che cosa accade quando una persona non riesce a pagare le tasse? Quali strumenti consentono di affrontare una situazione debitoria senza compromettere definitivamente il futuro del contribuente? Quali differenze esistono tra chi riesce a trovare un accordo con l’Amministrazione finanziaria e chi, invece, non è nelle condizioni di farlo? Sono alcune delle domande che il progetto intende portare all'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica.

Ideato e promosso dall’avvocato Angelo Lucarella, “Protocollo 4” nasce con l’ambizione di mettere a confronto istituzioni, professionisti, associazioni e testimonianze dirette, creando le premesse per un percorso di approfondimento e confronto nazionale che possa condurre, in futuro, alla realizzazione degli Stati Generali del Debito.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’onorevole Giovanni Maiorano, componente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei deputati. Interverranno quindi Giordano Fatali, presidente della Fondazione Campus Montecitorio; Rosanna Marzocca, presidente dell’Unione degli Avvocati Europei; Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino; e Maurizio Criveller, piccolo imprenditore, che porterà la propria testimonianza personale.

A moderare e concludere l’incontro sarà l’avvocato Angelo Lucarella, ideatore e promotore del progetto.

“L’obiettivo è portare all’attenzione delle istituzioni una questione che riguarda l’intera società: come garantire il rispetto degli obblighi economici senza dimenticare la dignità delle persone. Il debito deve essere affrontato e le responsabilità devono essere riconosciute, ma l'impossibilità di pagare non può tradursi nella perdita definitiva della possibilità di ricostruire la propria vita”, dichiara l’avvocato Angelo Lucarella.

L’iniziativa si avvale del patrocinio morale del Movimento Difesa del Cittadino, della Fondazione Campus Montecitorio – Scuola Nazionale di Educazione Civica, dell'Unione degli Avvocati Europei e di Rome Diplomacy.


di Salvatore Di Bartolo