Papa Leone all’Angelus: “La pace sospende le rivalità”

lunedì 21 settembre 2026


In occasione dell’Angelus di ieri Papa Leone XIV, analizzando il testo di Isaia che affronta la grandezza dei progetti di Dio, ha ricordato quanto in realtà i piani del Signore siano “più umani rispetto a quelli che no segnati dal peccato, possiamo concepire”. Il profeta ci invita quindi ad allontanarci dalle strade distorte e fare ritorno alla misericordia e al perdono di Dio. Il passo evangelico, con la parabola dei lavoratori della vigna, è per il pontefice il punto in cui Gesù presenta le grandezze che Dio ha preparato per noi: il cuore della parabola è il momento della retribuzione, quando il padrone mantiene la parola con i vecchi operai e li paga con quanto stabilito, e al tempo stesso elargisce la medesima paga anche ai nuovi, agli ultimi operai. La volontà del padrone è proprio questa: pagare gli operai dagli ultimi ai primi, partendo quindi da chi non aveva mai prestato servizio nella vigna. Afferma il Papa: “La reazione negativa di chi aveva lavorato tutto il giorno si sarebbe, dunque, potuta evitare facilmente, invece è voluta, perché la rivelazione della bontà di Dio è per tutti, non solo per qualcuno”. Il sentimento di frustrazione degli operai della prima ora è comprensibile: perché il padrone, che mi conosce da tempo, mi tratta allo stesso modo dell’ultimo arrivato?

Si fida forse di entrambi allo stesso modo? Si tratta di una parabola che ha proprio lo scopo di aprire un confronto con l’autorità, con chi sta sopra di noi: per un cristiano, quindi, può significare soltanto: avere da ridire con Dio, affrontarlo. Fa parte dei pensieri quotidiani e dei dialoghi costanti. Criticare Dio perché non ci dà cosa vogliamo e offre qualcosa di grande a chi (secondo noi) non merita. Continua Robert Francis Prevost: “Dio ha vie diverse e pensieri nuovi anche per coloro che si ritengono i primi e ritengono di essersi guadagnati ciò che sono, di aver meritato i risultati che hanno raggiunto. Tutti, invece, guadagniamo gioia, intelligenza e futuro quando la legge dell’amore interrompe quella del calcolo, l’esperienza della misericordia allarga quella del merito, il dono della pace sospende le rivalità e avvicina nella gratitudine”. Il Vangelo ci insegna quindi la necessità dell’attesa e soprattutto ci consiglia di non fare paragoni tra la nostra via e quella degli altri. Al termine della preghiera Papa Leone XIV ha ricordato la drammatica e complessa situazione umanitaria in Somalia, dove “episodi di violenza e fenomeni climatici estremi stanno aggravando le già precarie condizioni di vita della popolazione”.

Venerdì 25 settembre il Papa visiterà la Francia in occasione del suo sesto viaggio apostolico: Leone visiterà la nuova Cattedrale di Notre-Dame a Parigi e la grotta di Lourdes, dove sono in programma numerosi incontri con il clero e i fedeli. Si tratta di un viaggio che già appare complesso: l’idea di Macron, che si era proposto di accompagnare Leone alla preghiera dei Vespri a Notre-Dame, pare non essere stata accolta con entusiasmo. La Santa Sede ha spiegato che si tratta di una visita eminentemente apostolica, senza alcun richiamo diplomatico o istituzionale: la situazione politica in Francia è delicata, le prossime elezioni presidenziali avranno luogo tra meno di un anno e si è quindi preferito organizzare un viaggio “spirituale” per evitare di incrinare ulteriormente alcuni equilibri.


di Enrico Laurito