Estate rovente: guida per anziani (Video)

mercoledì 29 luglio 2026


Puntata speciale #10 Medicina a km 0 dedicata alle temperature elevate: focus sugli over 75, rischi e raccomandazioni

Le estati italiane sono sempre più lunghe, torride e caratterizzate da ondate di calore che mettono a dura prova la salute della popolazione. Tra le categorie più esposte ci sono gli anziani, il cui organismo disperde meno efficacemente il calore, percepisce con minore intensità lo stimolo della sete e spesso convive con patologie croniche e terapie farmacologiche che aumentano il rischio di disidratazione, scompensi e colpi di calore. Per capire come affrontare al meglio un'estate sempre più estrema abbiamo raccolto il parere di cinque specialisti che, da prospettive diverse ma complementari, spiegano come prevenire le principali complicanze legate alle alte temperature. 

Il professor Enrico Maria CliniOrdinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Direttore dell'Unità Operativa di Pneumologia dell'Ospedale Universitario di Modena, sottolinea come il caldo rappresenti una sfida importante soprattutto per chi soffre di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma e altre malattie respiratorie croniche. L’aria molto calda e umida rende infatti più difficile la respirazione perché aumenta il lavoro richiesto ai polmoni e riduce l’efficienza degli scambi respiratori. L’umidità elevata ostacola inoltre la dispersione del calore corporeo attraverso la sudorazione, provocando un ulteriore affaticamento dell’organismo. Per i pazienti con patologie respiratorie questo può tradursi in un peggioramento dell’affanno e in una riduzione della tolleranza allo sforzo. Il climatizzatore rappresenta un valido alleato, purché venga utilizzato correttamente. Secondo il professor Clini la temperatura ideale dovrebbe mantenersi tra i 24 e i 26 gradi, evitando sbalzi termici troppo marcati tra interno ed esterno e dirigendo il flusso d'aria lontano dalla persona. Fondamentale anche una regolare manutenzione dei filtri. Nelle giornate più calde è consigliabile limitare gli sforzi fisici e praticare semplici esercizi di respirazione controllata, che aiutano a ridurre la sensazione di dispnea. Ma quando l'affanno compare improvvisamente, peggiora rapidamente, si accompagna a dolore toracico, labbra violacee, confusione mentale o perdita di coscienza, è necessario contattare immediatamente il medico o chiamare il 112. Anche le prime vie respiratorie risentono fortemente delle elevate temperature e dell'uso intenso dei condizionatori.

Il dottor Luigi Sabinootorinolaringoiatra dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma, spiega che aria molto secca e sbalzi termici possono irritare naso, gola e corde vocali, favorendo secchezza, bruciore, tosse e raucedine. Respirare attraverso il naso rappresenta una naturale forma di protezione, poiché il naso filtra, umidifica e raffredda l’aria inspirata prima che raggiunga le vie respiratorie inferiori. Per questo motivo è importante mantenerne una buona funzionalità, evitando quando possibile di respirare abitualmente con la bocca. Per mantenere idratate le mucose non basta bere quando si avverte sete. È utile assumere frequentemente piccoli quantitativi di liquidi, utilizzare soluzione fisiologica per detergere il naso, mantenere una corretta umidità degli ambienti e limitare il consumo di alcol e fumo, che favoriscono la secchezza delle mucose. Un mal di gola o una raucedine non devono però essere attribuiti automaticamente al caldo o all'aria condizionata. Se i sintomi perdurano o si associano a febbre, dolore importante o difficoltà nella deglutizione, è opportuno sottoporsi a una valutazione specialistica. 

Le conseguenze più gravi delle ondate di calore arrivano quotidianamente nei Pronto Soccorso italiani. Il dottor Fabio De IacoPast President della SIMEU (Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza), medico dell'emergenza-urgenza e Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria di Torino, evidenzia come molti accessi potrebbero essere evitati adottando semplici misure preventive. Tra gli errori più frequenti figurano l’insufficiente assunzione di liquidi, l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, l’attività fisica svolta con temperature elevate e la sottovalutazione dei primi segnali di disidratazione. I familiari devono prestare particolare attenzione alla comparsa di debolezza marcata, confusione mentale, sonnolenza insolita, vertigini, nausea, pelle molto calda e asciutta, temperatura corporea elevata e perdita di coscienza. In presenza di questi sintomi bisogna chiamare immediatamente il 112, perché potrebbe trattarsi di un colpo di calore, una vera emergenza medica.

Il dottor De Iaco ricorda inoltre che alcuni farmaci possono aumentare il rischio di disidratazione o alterare i meccanismi di regolazione della temperatura corporea. Per questo motivo è fondamentale non sospendere autonomamente alcuna terapia, ma confrontarsi sempre con il medico curante in caso di dubbi. Grande attenzione deve essere riservata anche alla corretta conservazione dei medicinali. Con temperature domestiche superiori ai 30 gradi alcuni farmaci possono deteriorarsi se non conservati secondo quanto indicato nel foglietto illustrativo. Insulina, alcuni antibiotici, colliri e cerotti transdermici richiedono particolare attenzione a casa e non devono mai essere lasciati in automobile o esposti direttamente al sole.

Sul fronte dell'alimentazione, la biologa nutrizionista Valentina Di Giovanni, di Vietri, invita a considerare l’idratazione come parte integrante della dieta quotidiana. Negli anziani il senso della sete diminuisce fisiologicamente e spesso si beve meno del necessario. Per questo è utile offrire da bere a intervalli regolari senza attendere la comparsa della sete. L’acqua rimane la scelta migliore, ma può essere alternata con acqua aromatizzata naturalmente con limone, cetriolo o menta, tisane fredde non zuccherate, latte, yogurt, centrifugati, frullati leggeri, brodi freddi e ghiaccioli preparati in casa senza zuccheri aggiunti. Anche molti alimenti contribuiscono significativamente all'idratazione. Anguria, melone, pesche, albicocche, cetrioli, pomodori, zucchine e lattuga forniscono grandi quantità di acqua insieme a vitamine e sali minerali. Durante il caldo intenso è preferibile consumare cinque piccoli pasti distribuiti nella giornata piuttosto che due abbondanti, privilegiando preparazioni leggere e facilmente digeribili. È invece consigliabile limitare fritti, alimenti molto grassi, salumi, piatti particolarmente elaborati e bevande zuccherate, che non dissetano realmente e possono addirittura favorire la disidratazione. Per reintegrare i sali minerali, conclude la nutrizionista, nella maggior parte dei casi è sufficiente seguire un'alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura, senza ricorrere sistematicamente agli integratori, salvo diversa indicazione medica. L’esperienza quotidiana maturata nelle strutture residenziali per anziani dimostra quanto la prevenzione possa fare la differenza.

 Il dottor Santo Laganàmedico specialista in Anestesia e Rianimazione, già primario presso la ASL di Viterbo e comproprietario della Casa di Riposo Flaminia Domus di Civita Castellana (Viterbo), racconta come durante le ondate di calore l'intera organizzazione della struttura venga rimodulata. Gli operatori ricordano agli ospiti di bere piccole quantità d'acqua più volte durante la giornata, anche in assenza di sete, proponendo spesso frutta già tagliata, ghiaccioli alla frutta e bevande fresche. Le attività all’aperto vengono concentrate esclusivamente nelle prime ore del mattino, mentre durante le ore più calde gli ospiti rimangono in ambienti climatizzati con tende chiuse per limitare il riscaldamento degli ambienti. I menù vengono modificati privilegiando alimenti freschi, facilmente digeribili e ricchi di acqua, mentre il personale controlla quotidianamente la temperatura corporea degli ospiti più fragili e presta particolare attenzione all’abbigliamento, preferendo indumenti chiari, leggeri e traspiranti. Anche una semplice doccia tiepida può contribuire ad abbassare la temperatura corporea e migliorare il benessere. Secondo il dottor Laganà, il consiglio più importante per i familiari è non lasciare mai soli gli anziani durante i periodi di caldo estremo. Una telefonata quotidiana, una visita o un semplice controllo possono consentire di individuare precocemente situazioni di difficoltà e prevenire conseguenze anche molto gravi.

Dalle indicazioni condivise con gli specialisti emerge un decalogo semplice ma fondamentale per affrontare in sicurezza le giornate più calde:

- Bere regolarmente prima ancora di avvertire lo stimolo della sete.

- Tenere sempre a portata di mano una bottiglietta d'acqua.

- Alternare l'acqua, se necessario, con tisane fredde, tè leggero o acqua aromatizzata senza zuccheri.

- Consumare ogni giorno frutta e verdura ricche di acqua come anguria, melone, cetrioli, pesche, albicocche e pomodori.

- Preferire pasti piccoli e frequenti evitando abbuffate.

- No ad alcolici e bevande gasate e molto zuccherate.

- Uscire soltanto nelle ore più fresche della giornata.

- Conservare correttamente i farmaci rispettando le temperature indicate nel foglietto illustrativo.

- Mantenere la casa fresca arieggiando gli ambienti nelle ore meno calde e utilizzando correttamente il climatizzatore.

- Controllare ogni giorno gli anziani che vivono soli, anche con una semplice telefonata.

Altrettanto importante è riconoscere tempestivamente i campanelli d’allarme: confusione mentale, debolezza, capogiri, difficoltà respiratorie, febbre o perdita di coscienza, che richiedono un intervento immediato. Ma la prevenzione passa anche dalla rete di solidarietà e di vicinanza. Anche i vicini di casa possono fare la differenza con una telefonata, una visita o un semplice promemoria per offrire un bicchiere d’acqua o dare un’occhiata ad un anziano che sanno essere da solo. Perché prendersi cura degli anziani durante il caldo estremo significa proteggerne la salute, ma anche preservarne autonomia, dignità e qualità della vita.

(*) Foto: Ansa


di Vanessa Seffer