Capitalismo sociale?

giovedì 16 luglio 2026


Come ho detto spesso, il vero, enorme problema del nostro futuro, difficilissimo trovare una soluzione, consiste nella automazione di sistemi produttivi. Robot e Intelligenza artificiale e poi la fusione nucleare sconvolgeranno i modi produttivi odierni. Niente del passato resisterà. Soprattutto, ormai è chiaro, non resisterà l’occupazione. I robot coprono il lavoro manuale, l’Intelligenza artificiale copre il lavoro mentale. Si può dire che non ci sarà spazio per l’uomo.

Ovviamente non sarà una scomparsa radicale, ma sarà una scomparsa enorme. I capitalisti, che con tanto affanno e ingegnosità, e non soltanto i capitalisti, si affrettano a robotizzare e a introdurre l’Intelligenza artificiale, nonché la fusione nucleare, si rendono conto che devono provvedere a milioni e milioni di inoccupati? Hanno una soluzione? Oltretutto avverrà un evento di cui ho scritto spesso, il crollo dei consumi. Se vi è produzione senza occupazione, non vi sono consumi. Quindi le società dovrebbero già organizzarsi ad un evento nuovo: produrre per la società

Produrre per la società, facendo del profitto un elemento secondario, è l’esatto contrario del capitalismo. Questo sarà il dilemma del futuro. Se il capitalismo, pur mantenendo la proprietà privata e l’iniziativa individuale, fondamentali per la creatività umana, che è la vera ragione del capitalismo, ma anche il beneficio della creatività, vorrà mantenere il profitto con diminuita occupazione e diminuiti i consumi, la soluzione non avverrà. Allora, creatività capitalista con finalità sociale. 


di Antonio Saccà