Piove urina nel tribunale di Catania

lunedì 6 luglio 2026


Serial Griller

Un impiegato, che abbia il vizio di urinare nelle bottigliette di plastica e di conservarle in un armadio dell’ufficio, sarebbe cacciato all’istante e magari riassunto, dopo l’esito positivo della lunga e complessa terapia psichiatrica. Se invece il pisciasotto seriale, nonché conservatore militante delle proprie urine, è un magistrato, allora il massimo che potrebbe capitare al porco mingitore sarebbe la perdita di 2 mesi di anzianità. Due mesi per circa 40 bottiglie colme di urina, celate negli armadi del tribunale di Catania, tale la sanzione realmente comminata dall’emerita sezione disciplinare del Csm a un giudice, che forse non si diede, come disse Nerone e confermò Agrippina, neppure la classica sgrullatina. Connazionali, c’è poco da scompisciarsi, visto che in futuro potreste essere giudicati proprio dal gran pisciatore, che senza lo scudo faraonico della toga sarebbe stato immediatamente dotato di pannolone e sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio. Mingi-dura lex, sed lex.


di Lapo Levil