Come le idee si materializzano

giovedì 18 giugno 2026


“Come l’uomo immagina e sente è” ha scritto il filosofo Ralph Waldo Emerson. “L’immaginazione è tutto”, ha affermato Albert Einstein. Buddha: “Siamo plasmati dai nostri pensieri; diventiamo ciò che pensiamo. Quando la mente è pura, la gioia la segue come un’ombra che non ti abbandona mai”. Ma come funziona il passaggio dall’immaginazione, dalla idea alla realtà, alla sua realizzazione e attualizzazione? Come fanno i nostri pensieri e le nostre idee, ciò che immaginiamo a diventare reali?

L’idea precede sempre l’azione che la forza della volontà realizza. Per una specie di principio di generazione spontanea, le idee sopravvivono in quanto forme invisibili eteriche vitali. Sono in grado in condizioni favorevoli di ricrearsi in breve tempo un loro corpo materiale vivente, la loro attualizzazione, la loro realizzazione. Le idee sono “forme tensive” di energia che non hanno in sé alcuna materialità – appunto eteriche. Si imprimono, nel senso che sono in grado di imprimersi come “linee di forza” sul tessuto eterico spaziale – vi è una sola energia fondamentale – su cui realizzano la loro struttura atomica e quindi materiale il più possibile simile al progetto ideale originario.

In pratica le idee sono esseri viventi spirituali che, una volta concepite e generate, acquistano vita autonoma la quale, per vivere, deve essere alimentata dall’energia, che scaturisce dalla convinzione, dalla volontà, dalla attenzione e dalla fede. Vanno “a caccia” letteralmente di energia, come noi con il cibo. Si accaparrano l’energia esattamente come un corpo fisico. Come esso si diffondono e riproducono. Incontrandosi si rafforzano. Le idee vengono recepite più da chi ha “vuoto” che da chi è pieno di idee. Chi soffre ad esempio ha il dolore – come l’amore viceversa – che irradia energeticamente e si diffonde ovunque in maniera indifferenziata. La sofferenza entra in risonanza con le altre sofferenze del mondo trasmettendo anche la causa che ha provocato la sofferenza, che viene percepita in modo vago e assimilata come predisposizione ad accogliere cioè come un piccolo vuoto disponibile a essere riempito. La sofferenza, quindi, dilata i vuoti che si trovano all’interno dell’anima sia di colui che soffre sia di colui che ha sofferto e che ne riceve l’influsso determinando una predisposizione al cambiamento impossibile senza di essa. In realtà spesso ciò che consideriamo positivo è in realtà negativo e ciò che crediamo negativo si trasforma in positivo.

Ci vuole il vuoto disponibile a essere riempito nell’anima – ovvero il nostro campo magnetico, dell’uomo. La malattia è per esempio un problema di sofferenza dell’anima. Un vuoto animico – dell’anima – che si crea e che va riempito, per guarire. È necessario cioè riportare in armonia anima e corpo. La guarigione è l’idea accolta dalla mente del malato. La mente, a seconda di come è strutturata, modifica, distorce, impedisce, o permette il passaggio della comunicazione energetica. La rete mentale che avvolge il nostro campo magnetico o anima è il corrispondente umano della rete cosmica stellare che avvolge il campo magnetico solare, cioè il nostro universo. La malattia è la conseguenza di idee mentali sbagliate acquisite per qualche motivo e che hanno indotto l’organismo a un comportamento disarmonico, o da forme pensieri erronee ereditate per via genetica. Per curare il corpo bisogna prima curare l’anima che corrisponde al campo magnetico della persona. Riempire il vuoto dell’anima. Esistono l’energia solare e l’energia terrestre. Le due energie si scontrano e determinano come tante piccole scintille che sono la vitalità che le cellule utilizzano per riprodursi e quindi trasformare in materia. Queste scintille sono di tipo magnetico, non elettrico.

Magnetismo ed elettricità. L’elettricità si manifesta in maniera sensibile ed esteriore. Il magnetismo e il ritmo interiore sono l’essenza della vita in tutte le sue espressioni. L’elettricità è l’aspetto materiale dell’energia ritmica, mentre la vitalità ne è l’aspetto spirituale. Dovunque esiste un campo magnetico, è là che vi sono sia elettricità sia vita. Se si taglia un albero in esso c’è elettricità – elettrolisi magnetica di un fluido vitale – e si può trasformare in corrente elettrica. La vita si trasforma in materia e luce e la materia e la luce originano la vita. Fotografando con una pellicola ad alta sensibilità le scariche magnetiche dell’albero reciso, appare l’impronta dell’albero nell’etere quando materialmente l’albero non c’è perché tagliato. L’anima della materia vivente è il campo magnetico; è questo campo o corpo eterico ad organizzare al suo interno il corpo fisico o materiale corrispondente. Le idee sono eteriche e si inseriscono nel tessuto eterico spaziale costituito da innumerevoli cellule eteriche per orientarle a realizzare una struttura atomica e quindi materiale, il più possibile simile al progetto ideale originario. La realtà ha un fondamento trinitario ovvero due stati di energia più il loro equilibrio tensivo ritmico.

Il ritmo tra gli stati energetici contrapposti che trovano un loro equilibrio tensivo li porta ad esplodere irradiandosi e riassorbendosi di continuo. Si tratta di una fusione delle polarità contrapposte nella tensione ritmica. Che è la fonte della vita. Ogni materialità viene attinta dallo spirito – ogni realizzazione di una idea viene attinta dal tessuto eterico in cui l’idea si è immessa. Il ritmo è tra una espansione dilatante e una costrizione restringente. La convinzione, la volontà, l’intenzione costante e sostenuta, la fede sono i canali che mettono in comunione i due mondi contrapposti di materia e spirito tramite il ritmo. Da una elettrocalamita rotante e pulsante possono essere prelevati i due tipi di energia contrapposti che, uniti, generano ogni tipo di atomi materiali conosciuti e sconosciuti. Si può in tale modo agire sugli elementi materiali per disgregarli, ad esempio sciogliendo le nuvole o ricompattandole concentrandole, solo utilizzando un tipo o l’altro di energia. Bisogna essere parte dell’energia spirituale universale per trasformarla ad esempio in corrente elettrica. La volontà, l’intenzione, la fede sono come un filo elettrico che garantisce il collegamento, la continuità e l’integrità perché possa manifestarsi il passaggio della corrente.

Le cose non funzionano oggettivamente e indipendentemente dal nostro stato d’animo ma funzionano perché vi si crede e vi si continua a credere perché il dubbio interromperebbe il flusso di energia spirituale che, cambiando di livello, produce la corrente elettrica materiale che utilizzo. Due singole cellule magnetiche sovrapposte e in ritmo tra loro sono viventi, trasparenti, capaci di materializzarsi e di spiritualizzarsi, apparendo e scomparendo. (Rolando Pelizza era in grado di direzionare le linee di flusso di un magnete generando dei monopoli magnetici). Queste cellule magnetiche non offrono ostacoli al ritmo magnetico Sole-Terra che anzi esse assorbono alimentandosene e ricavandone una potenza enorme – molto superiore a quella di qualsiasi altra materia composta. Ciò sembra straordinario ma funziona esattamente come la cellula organica, al suo sistema di funzionamento, di produzione e di moltiplicazione dell’energia in modo armonioso che significa secondo e con le vere leggi della natura. Trasferendo le funzioni cellulari nel campo dell’elettromagnetismo – vi è precisa corrispondenza tra biologia e fisica – si può individuare, produrre e riprodurre l’energia pura, libera. L’energia di Tesla per intenderci.

Il quale evidenziava che diversamente l’energia che si ricava dalla materia è condizionata dalla forza di gravità di origine solare, la quale prevale dall’esterno sulla forza di levità che scaturisce dall’interno, dalla Terra. L’energia che si preleva dalla materia non potrà cioè mai essere libera, inesauribile, infinita. Come la cellula che ritmando magneticamente naturalmente dà vita e movimento, allo stesso modo – scimmiottando la natura sotto i nostri occhi – si può creare qualsiasi cosa a trazione magnetica ritmica naturale capaci di autoalimentarsi auto producendo energia. È davvero straordinario e allo stesso tempo terrifico il potere che si ha – che abbiamo noi organismi biologici animali umani viventi – di dare forma apparentemente reale a ciò in cui crediamo. Noi viviamo come in esilio nella mente, che è la superficie esteriore della nostra anima – percepiamo solo ciò che è visibile e superficiale nella natura e in tutto ciò che ci circonda. Invece i cuori degli atomi, dei pianeti, degli interi universi battono pulsando in sintonia con il nostro. In essi si scontrano ritmicamente le energie che determinano la manifestazione e il riassorbimento dell’esistenza. Percepiamo solo la fase emanativa esteriore, materiale, del ritmo creativo. La realtà creatrice è, come ha intitolato e dedicato i suoi libri di esoterismo Helena Petrovna Blavatsky “Ai pochi”.


di Francesca Romana Fantetti