venerdì 5 giugno 2026
Sul piano mediatico è stata una settimana interlocutoria. Nella prospettiva di un prolungamento della nuova indagine, riprendono vigore i giornalisti che sostengono da sempre la colpevolezza di Alberto Stasi. Intervenuti a Realpolitik, Stefano Zurlo e Paolo Colonnello hanno ribadito che, a loro dire, non sarebbe emerso nulla che possa giustificare un giudizio di revisione. D’altro canto, come sostengo da sempre, sembra che in Italia ci sia una legge non scritta secondo la quale quando si è condannati sulla base del nulla risulti poi impossibile portare prove a discarico, poiché non si può confutare ciò che esiste solo nella fantasia di qualcuno. La potremmo definire come la legge del menga: chi l’ha in tasca se lo tenga.
di Claudio Romiti