lunedì 25 maggio 2026
Si è concluso a Roma, presso la Pontificia Università Salesiana, il congiunto 12° Congresso Internazionale Artoi, Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate e il 2° Congresso della Society of Integrative Oncology Europe (SIO Europe)
Svoltosi dall’8 al 10 maggio 2026 con il titolo From Ancient Wisdom to Modern Integration: Bridging Millennia of Healing, l’evento ha rappresentato un appuntamento scientifico internazionale di straordinaria rilevanza, configurandosi come un importante momento di confronto tra esperti, medici, ricercatori e professionisti sanitari provenienti da tutto il mondo.
Comune denominatore tra tutti i partecipanti è stata la condivisione dei più significativi progressi nella lotta contro il cancro e nel miglioramento dell’assistenza ai pazienti oncologici.
Il Congresso, confermandosi uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’oncologia integrativa, ha registrato oltre 420 partecipanti, 170 relatori internazionali, 40 presentatori di poster scientifici e la presenza di rappresentanze mediche provenienti da circa 40 Paesi.
I lavori si sono aperti giovedì 7 maggio presso la Sala Viganò della Pontificia Università Salesiana con una sessione dedicata alle delegazioni mediche internazionali. Durante l’incontro è stato adottato un approccio multidisciplinare e integrato, attraverso il quale sono state delineate le linee guida che hanno accompagnato l’intero Congresso.
Nel corso delle giornate congressuali sono stati affrontati temi di altissimo valore scientifico nell’ambito dell’oncologia moderna e integrativa: medicina di precisione, terapie innovative, approcci multidisciplinari, ricerca traslazionale e valutazione dell’impatto delle terapie integrate sulla qualità della vita dei pazienti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla medicina personalizzata e di precisione, considerata oggi più che mai una delle prospettive più avanzate della cura oncologica: “una medicina costruita sulla conoscenza profonda dell’individuo e capace di riconoscerne l’unicità biologica e umana”, come ha più volte affermato il Presidente della Fondazione Artoi, il dottor Massimo Bonucci.
La visione multidisciplinare del Congresso ha coinvolto oncologi, medici, infermieri, ricercatori e specialisti delle cure integrate, riaffermando una missione condivisa: accompagnare la persona che affronta la malattia oncologica in ogni fase del percorso terapeutico attraverso un approccio scientificamente fondato, ma al tempo stesso caratterizzato da umanità ed empatia.
Uno degli elementi più significativi dell’evento è stato il clima di collaborazione respirato durante tutto il Congresso. In un momento storico segnato da profonde tensioni geopolitiche, il Congresso è riuscito a riunire sotto lo stesso tetto professionisti e comunità scientifiche provenienti anche da Paesi coinvolti in conflitti, offrendo un forte messaggio di dialogo, rispetto reciproco e cooperazione.
Grande rilievo ha avuto inoltre la partecipazione delle istituzioni italiane ed europee, che hanno accolto l’invito con partecipazione attiva, sottolineando l’importanza di integrare ricerca, multidisciplinarità e umanizzazione delle cure nelle future strategie sanitarie.
Tra le realtà istituzionali presenti anche Eurocam, attiva presso il Parlamento Europeo, insieme a rappresentanti delle istituzioni territoriali italiane.
Tra gli interventi istituzionali si segnalano la partecipazione dell’eurodeputato Dario Nardella, del vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera dei deputati, Luciano Ciocchetti, nonché del Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha evidenziato la necessità di “coniugare ricerca, multidisciplinarità e umanizzazione delle cure”.
Il Congresso si è concluso lasciando un’eredità scientifica e umana di grande valore e, soprattutto, una visione chiara per il futuro: costruire un modello di oncologia moderna capace di integrare innovazione scientifica, attenzione alla persona e cooperazione internazionale.
“Questo Congresso non rappresenta la fine di un percorso, ma la continuazione di un movimento fondato sulla scienza, sulla compassione, sulla cooperazione e sulla speranza”, ha dichiarato al termine dei lavori il Presidente Bonucci.
di Redazione