“Pensare fuori”: le prospettive dopo il carcere

martedì 19 maggio 2026


Pensare fuori. Riflessioni e prospettive oltre il carcere” è il titolo dell’iniziativa in programma mercoledì 20 maggio alle ore 18 negli spazi della Fondazione Aem, dedicata al tema della condizione carceraria, ai percorsi di sostegno attivati negli istituti penitenziari e alle testimonianze dirette di chi vive o ha vissuto la detenzione. Un appuntamento che riunirà istituzioni, operatori sociali, mondo accademico e protagonisti di storie di reinserimento, con l’obiettivo di approfondire il valore del lavoro e della formazione come strumenti di recupero e reintegrazione. La serata prenderà il via con la proiezione del docufilm Io spero paradiso del regista Daniele Pignatelli, realizzato in collaborazione con Haibun. Il documentario racconta la vicenda reale di tre detenuti del carcere di Opera impegnati nella produzione artigianale di ostie, attività che nel film assume il significato simbolico di un percorso di cambiamento personale e rinascita.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre presentato il progetto del “laboratorio di economia circolare” sviluppato all’interno del carcere di San Vittore sotto la direzione della responsabile Ilaria Scauri. L’iniziativa è sostenuta da Fondazione Aem, Fondazione Eris Ets – progetto Restart San Vittore 2 con capofila Mestieri Lombardia, Consorzio Lombardia e Consorzio Cooperative Sociali Scs – oltre che da Laboratorio Carcere – Off Campus San Vittore del Politecnico di Milano, nell’ambito del progetto di ricerca Art-Link. Attraverso le immagini realizzate dal filmmaker Luca Quagliato e dal fotografo Marco Garofalo verranno documentate le attività del laboratorio. Le riprese, effettuate prima dell’incendio dell’ottobre 2025 che distrusse tutte le opere prodotte dai detenuti, restituiscono il lavoro creativo sviluppato attorno al tema “ed è subito festa”, concepito per la Green Week 2025. Un progetto nato per evidenziare il ruolo del lavoro come possibilità concreta di riscatto personale e reinserimento sociale.

La tavola rotonda sarà moderata dalla giornalista di Radio popolare Giulia Strippoli. Interverranno il garante dei detenuti del Comune di Milano Luigi Pagano, la responsabile del laboratorio Ilaria Scauri, il prorettore dell’Università Statale di Milano Stefano Simonetta e il regista Daniele Pignatelli, insieme alla testimonianza di due protagonisti del documentario. Per la prima volta saliranno insieme sul palco Ciro, tornato in libertà da pochi giorni dopo 43 anni di detenzione, e Cristiano, attualmente in regime di semilibertà, che racconteranno il loro percorso umano e la loro esperienza all’interno del progetto.


di Redazione