martedì 19 maggio 2026
Nasce ad Andria la Fondazione Dignitas Humana
C’è un luogo, all’ombra del fascino geometrico di Castel del Monte, dove la pietra non racconta solo la storia del passato, ma edifica il futuro. È la Grande Masseria San Vittore, un presidio di speranza dove l’espiazione della pena si è trasformata, giorno dopo giorno, in riscatto, lavoro e riconciliazione. Oggi, quell’opera straordinaria nata sotto la spinta del progetto diocesano “Senza Sbarre” compie un salto epocale.
Il 20 maggio 2026, la sede della Curia Vescovile di Andria ospiterà l’atto di nascita della Fondazione Dignitas Humana. Un nome che è un manifesto, voluto e ispirato da monsignor Luigi Mansi, per dare stabilità, respiro e una prospettiva di lungo periodo a un’esperienza che ha già cambiato la vita di centinaia di persone.
I NUMERI DI UN MIRACOLO SOCIALE
La nascita della Fondazione non è un semplice atto burocratico, ma una necessità nata dal successo stesso di un’opera che negli anni è cresciuta a ritmi straordinari. I numeri, d’altronde, parlano da soli: oltre 200 persone accolte e affidate; più di 25.000 giornate di accoglienza; cospicui investimenti strutturali e formativi.
Di fronte a un impatto sociale di questa portata e alla gestione di un quadro di responsabilità sempre più complesso, la Diocesi ha avvertito il bisogno di blindare il futuro di questo progetto. La Fondazione Dignitas Humana nasce proprio per questo: tutelare e proiettare nel tempo il lavoro quotidiano svolto dall’Associazione di Promozione Sociale “Senza Sbarre” e dalla Cooperativa Sociale “A mano libera”. Perché la dignità umana non si perde dietro una sbarra. Promuoverla, accoglierla e ricostruirla è il vero senso della giustizia riparativa.
UN'ALLEANZA TRA CHIESA, ISTITUZIONI E PRIVATI
La Fondazione è il frutto di una sinergia virtuosa che vede la Chiesa locale in prima linea, sostenuta da pilastri nazionali e dalla generosità del territorio. Il patrimonio iniziale è un mosaico di solidarietà concreta: la Diocesi di Andria, attraverso l’Opera della Preservazione della Fede, ha devoluto il diritto trentennale di superficie della Masseria San Vittore. La CEI e la Caritas Nazionale hanno garantito i co-finanziamenti indispensabili per le imponenti migliorie apportate alla struttura. Benefattori privati hanno risposto all’appello, garantendo la provvista finanziaria iniziale per far partire il motore della Fondazione.
UNA GOVERNANCE DI SOSTANZA E VISIONE
La struttura organizzativa della Fondazione riflette la serietà e la continuità del progetto. Il Vescovo di Andria, mosignor Luigi Mansi, ne sarà il Presidente Onorario per Statuto, a suggello del legame indissolubile con la Chiesa locale. Il Consiglio d’Indirizzo vedrà il coinvolgimento di personalità di rilievo del mondo delle istituzioni, delle professioni e del volontariato, assicurando competenze diversificate e un dialogo costante con la società civile. Il governo operativo sarà invece affidato a un ristretto Consiglio di amministrazione con forti poteri di controllo sulla gestione.
L’obiettivo resta immutato e, anzi, rilanciato con forza: garantire la piena continuità con il modello “Senza Sbarre”, mettendo al centro la rieducazione, il reinserimento socio-lavorativo e la riconciliazione delle persone in espiazione di pena alternativa. Perché il lavoro (quello vero, pulito, nobile) è l’unico vero ponte capace di ricucire lo strappo tra il condannato e la comunità.
Dal 20 maggio, la Puglia e l’Italia intera guarderanno ad Andria non solo per la bellezza del suo patrimonio, ma per la forza di un’idea: che nessun uomo è il suo errore, e che la dignità, una volta ritrovata, non si ferma più.
di Alessandro Cucciolla