mercoledì 25 marzo 2026
Medicina a km 0
Le ustioni sono tra le lesioni cutanee più frequenti e, in alcuni casi, anche tra le più pericolose. Come ha spiegato nel video all’interno dell’articolo il professor Steven Nisticò, Direttore della Dermatologia al Policlinico Umberto I, Sapienza di Roma, si tratta di danni alla pelle causati soprattutto dal calore, ma anche da sostanze chimiche, corrente elettrica o temperature estremamente basse.
Il professor Nisticò ha spiegato che a seconda della profondità del danno, le ustioni si distinguono in tre gradi: quelle di primo grado interessano solo lo strato più superficiale della pelle e guariscono generalmente in pochi giorni; quelle di secondo grado sono più profonde e spesso si accompagnano alla comparsa di bolle; quelle di terzo grado, invece, sono le più gravi perché coinvolgono anche i tessuti sottocutanei e possono lasciare cicatrici permanenti.
La gravità di un’ustione dipende non solo dalla profondità, ma anche dall’estensione della superficie cutanea coinvolta. In presenza di pelle biancastra o carbonizzata, vesciche estese, forte gonfiore o dolore molto intenso, o persino al contrario in assenza di dolore, è necessario rivolgersi rapidamente a un medico.
In caso di ustione, la prima cosa da fare è raffreddare la zona colpita con acqua corrente fresca per almeno 10-15 minuti, evitando rimedi casalinghi come burro o dentifricio che possono peggiorare la lesione. La zona va poi coperta con una garza pulita, senza rompere eventuali bolle.
Nelle ustioni più profonde possono essere necessarie medicazioni specifiche, farmaci per il dolore e, nei casi più gravi, interventi di chirurgia ricostruttiva con innesti cutanei. I tempi di guarigione variano da pochi giorni a diverse settimane, a seconda della gravità della lesione.
di Vanessa Seffer