venerdì 20 marzo 2026
L’ultima puntata di Quarto Grado dimostra che il programma, notoriamente colpevolista non solo nei riguardi di Alberto Stasi, stia cercando di trovare una via di mezzo, per l’appunto quella del cosiddetto “pesce in barile”, con la quale dare una botta al cerchio e una alla botte. Tutto questo nell’attesa di scoprire cosa abbia realmente in mano la Procura di Pavia.
Comunque sia, il conduttore del programma, al pari di tanti altri giornalisti colpevolisti della prima ora, si è trovato spiazzato dalla nuova indagine che, per come sembra che sia condotta, potrebbe seriamente ribaltare la condanna di Alberto Stasi. E questo, se dovesse accadere, metterebbe in grande imbarazzo chi ha raccontato per anni le favole sulla famosa camminata o sull’altrettanto nota telefonata al 118.
di Claudio Romiti