mercoledì 25 febbraio 2026
Medicina a km 0
Il professor Massimo Massetti ˗ direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma, titolare della Cattedra di Cardiochirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente della Fondazione Dignitas Curae, volta alla promozione di iniziative di prevenzione, ricerca e trattamento nel campo delle patologie cardiovascolari - è tra i protagonisti della cardiochirurgia italiana e da anni è impegnato in prima linea nel campo dei trapianti e dell’innovazione tecnologica applicata al cuore. La sua esperienza clinica e organizzativa offre uno sguardo privilegiato su uno dei sistemi più complessi e delicati della medicina contemporanea: quello della donazione e del trapianto di organi.
In Italia la gestione delle liste d’attesa fa capo al Centro Nazionale Trapianti, che coordina una rete articolata di centri regionali e strutture ospedaliere. L’inserimento di un paziente in lista e la definizione della priorità seguono criteri rigorosi: gravità clinica, compatibilità biologica, score di rischio, condizioni generali e disponibilità effettiva dell’organo. La distinzione tra urgenza assoluta e trapianto programmato rappresenta uno dei passaggi più delicati, perché implica decisioni che devono coniugare equità, appropriatezza e tempestività.
Accanto alla dimensione clinica, esiste una macchina organizzativa altamente specializzata. Il trasporto degli organi richiede tempi rapidissimi e standard stringenti di conservazione: nel caso del cuore, la finestra temporale è particolarmente ridotta e impone coordinamento perfetto tra équipe chirurgiche, logistica e tecnologie di preservazione.
Parallelamente, i progressi nei trapianti dei dispositivi di assistenza ventricolare e dei cuori artificiali, di cui il professor Massetti è uno dei massimi esperti del Paese, stanno ampliando le opzioni terapeutiche. Queste tecnologie possono rappresentare un ponte al trapianto o una soluzione a medio-lungo termine, pur con criticità e possibili complicanze. L’evoluzione della perfusione e delle tecniche di supporto meccanico sta trasformando radicalmente le prospettive di sopravvivenza e qualità di vita.
Rimangono centrali le questioni etiche e culturali: la disponibilità di donatori rispetto alla domanda crescente, il consenso informato, il coinvolgimento delle famiglie, le differenze territoriali e l’impatto delle recenti emergenze sanitarie.
Con il professor Massetti abbiamo approfondito numeri, criteri, sfide organizzative e nuove frontiere della cardiochirurgia, per comprendere come sta cambiando il mondo dei trapianti e quali scenari si aprono nei prossimi anni.
di Vanessa Seffer