giovedì 12 febbraio 2026
Quanto può essere difficile capire dove parcheggiare, specialmente in una città con una mobilità complessa come Milano?
Una vera e propria metropoli, con un’importante affluenza di persone che ogni giorno vi arrivano dalle aree limitrofe e un’ampia varietà di mezzi.
Ecco allora che per chi si muove in auto spesso la soluzione migliore – e in molti casi persino l’unica – è utilizzare le strisce blu: delle aree di sosta a pagamento.
L’importo, oltre che nel modo classico che si basa sull’uso del parcometro, può essere conferito anche attraverso delle app digitali.
Oggi vi illustriamo più nel dettaglio come funzionano le strisce blu Milano, soffermandoci in particolare su regole, costi e modalità di pagamento.
Come si può evincere dal sito del Comune di Milano, gli spazi di sosta sono delimitati da strisce di diversi colori. Ecco quali sono e cosa indicano:
La gestione operativa delle strisce blu a Milano viene svolta dall’ATM: l’ente che stabilisce orari, tariffe e modalità di pagamento.
Le strisce sono un elemento di segnaletica orizzontale e risultano facilmente riconoscibili per chi è al volante. Sono inoltre presenti dei cartelli di segnaletica verticale.
L’ATM ha disposto dei parcometri con cui poter pagare la sosta nelle strisce blu a Milano, secondo tre modalità:
È possibile pagare le strisce blu tramite un’app per parcheggi che contempla la città di Milano, in maniera semplice e veloce.
È questo il caso di UnipolMove, che mette a disposizione un’app semplice e intuitiva per pagare la sosta sulle strisce blu: selezioni la zona e il veicolo e imposti la durata. La sosta è modificabile in corso d’opera e può essere prolungata direttamente da smartphone; inoltre, si può interrompere in anticipo, pagando solo il tempo effettivo. In alcuni Comuni può essere richiesto di esporre un talloncino e possono essere presenti sovrapprezzi indicati nell’elenco tariffe.
I costi delle strisce blu a Milano sono più alti in prossimità del centro: nell’Area C e nella zona A, dunque, dove ammontano a una media di 3 euro l’ora.
Nella zona B la tariffa oraria è invece intorno ai 2 euro l’ora e nelle zone C, D, E ed F (quelle più periferiche) mediamente di poco a 1 euro l’ora.
di Redazione