Caserta 2030, il report Noto fotografa il declino

mercoledì 30 settembre 2026


Invertire la rotta del capoluogo casertano ripartendo dalle criticità evidenziate dall’indagine demoscopica “Caserta 2030”, condotta dall’analista Antonio Noto su un campione di duemila residenti e presentata all’Auditorium provinciale insieme al giornalista Nando Santonastaso, rappresenta l’obiettivo prioritario con cui Gennaro Iannotti, candidato sindaco e promotore dell’iniziativa, intende avviare una ricostruzione immediata del rapporto di fiducia tra la cittadinanza e le istituzioni locali, superando gli slogan elettorali per concentrarsi sui bisogni reali e chiamando a raccolta le migliori energie del territorio.

I dati emersi dal report Noto Sondaggi delineano un quadro di profonda sofferenza per l’intero sistema dei servizi e per la vivibilità urbana, dove il voto medio attribuito alla città si attesta a un insufficiente 5,1 su 10. Si tratta di un verdetto impietoso che vede quasi un cittadino su due, pari al 46 per cento, bocciare Caserta con voti compresi tra 1 e 5, mentre appena il 9 per cento dei residenti si dichiara pienamente soddisfatto di vivere all’ombra della Reggia. Nessuno dei settori monitorati all’interno dei servizi urbani riesce a raggiungere la sufficienza. In fondo alla graduatoria figurano le opportunità di lavoro (4,3) e l’efficienza dei trasporti pubblici (4,3), seguiti da viabilità e traffico (4,4), oltre che dalla pressione fiscale e dai costi di casa e affitti (4,5), mentre l’unico timidissimo dato positivo riguarda il comparto della connessione digitale (5,2).

L’elemento di maggior allarme evidenziato dallo stesso Iannotti risiede nella sfiducia e nella conseguente fuga delle giovani generazioni, poiché il 59 per cento dei residenti dichiara che sconsiglierebbe a un ventenne di trasferirsi o rimanere a vivere a Caserta. Inoltre, tra i ragazzi d’età compresa tra i 18 e i 34 anni, ben il 28 per cento valuta concretamente l’ipotesi di fare le valigie e andarsene, a fronte di una percentuale pari ad appena il 7 per cento riscontrata tra gli over 54.

Per rispondere a questo scenario di rassegnazione, la ricetta di Iannotti punta sui “Cantieri di Caserta”, tavoli di lavoro concreti dedicati a rigenerazione urbana, ambiente, mobilità sostenibile, sicurezza, welfare, sanità e politiche giovanili. Tra le priorità indicate figurano l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale da anni bloccato, la rigenerazione dell’ex Macrico per restituire importanti spazi verdi alla città e l’accelerazione sui tempi di realizzazione del nuovo Policlinico. Sul fronte della sanità e della gestione finanziaria, Iannotti assicura che non farà sconti a nessuno, rimarcando la necessità di verificare con massima trasparenza i conti del Comune ed evidenziando che ogni promessa dovrà essere rigorosamente compatibile con la reale situazione di bilancio.

Per l’aspirante primo cittadino, la vera sfida non è asfaltare una strada o tagliare un nastro per pura propaganda, ma creare le precondizioni economiche, sociali e culturali affinché un giovane laureato o un professionista casertano possa trovare sul proprio territorio la ragione e le opportunità per investire sul domani.

La ricetta per superare la crisi passa dal recupero del senso di appartenenza e della dimensione di comunità. Solo unendosi e costruendo una visione strategica ad ampio raggio sarà possibile restituire a Caserta una prospettiva di crescita e rendere la città nuovamente vivibile e attrattiva per i suoi cittadini.


di Domenico Letizia