Idealpacifismo

lunedì 21 settembre 2026


En Passant

 In base al cosiddetto teorema di Sorokin, “quando la sopravvivenza è in pericolo si uniscono quelli minacciati dallo stesso pericolo”. Secondo il vocabolario Treccani, in matematica e nelle scienze deduttive il teorema è un enunciato (o formula o proprietà) che può essere dimostrato, cioè che può essere dedotto logicamente dagli enunciati primitivi, detti assiomi o postulati. Parlando di esseri umani e di guerre, pare difficile individuare il postulato di partenza dal quale dedurre logicamente una costante del comportamento umano. Inoltre la percezione del pericolo è variabile quanto la previsione o la speranza di sopravvivenza. Meno che un teorema, la proposizione di Sorokin sembra piuttosto un enunciato che gli serve per prospettare una conclusione di senso comune ricavata da ciò che succede normalmente.

Alla luce degli ultimi accadimenti bellici, l’Ucraina aggredita militarmente dalla Russia e la guerra ibrida di Putin contro le altre nazioni, la minaccia risulta ben più di una minaccia, mentre la sopravvivenza degli europei non può dirsi in pericolo, almeno non ancora. L’Europa, nella posizione tra minaccia armata e sopravvivenza insicura, appare nel complesso come un funambolo sulla corda squassata dal vento di tempesta. Nondimeno, mentre le oscillazioni dei governi nazionali sono coerenti con la sicurezza, l’ondeggiamento dei cittadini è tale da compromettere la stabilità dell’equilibrio.

Senza estremizzarne il significato teorico e storico, la realpolitik, fondata su postulati dimostrabili, impone di aiutare la resistenza dell’Ucraina in nome della giustizia, della libertà degli ucraini e della sopravvivenza degli europei. Tuttavia viene contestata dall’idealpacifismo che, sebbene appoggiato sull’ambiguità, mette sullo stesso piano l’aggredito e l’aggressore per effetto della loro immorale equiparazione. Con acrobazie linguistiche l’idealpacifismo pretende di esorcizzare a parole i fatti che la realpolitik considera un’incontrovertibile dimostrazione della minaccia e del pericolo. In atto.

L’idealpacifismo, nella versione migliore, è un impasto di illusioni ed ipocrisie, una filosofia scarnificata dai fatti che non investiga “la verità effettuale della cosa ma la immaginazione di essa” (Machiavelli).


di Pietro Di Muccio de Quattro