venerdì 7 agosto 2026
En Passant
È assodato. Quelli del Campo largo vogliono perdere le elezioni perché consapevoli che non riuscirebbero a governare a causa del loro sbriciolamento interno e dello smarrimento di dover fronteggiare le crescenti difficoltà interne e internazionali che aspettano l’Italia. Fanno di tutto per sembrare concorrenti mentre desiderano restare perdenti e farsi un’altra bella legislatura all’opposizione, senza responsabilità operative. Tutti i loro passi confermano che recitano la parte per rimanere in disparte. Manca meno di un anno alle consultazioni e stanno ancora lì a baloccarsi tra programmi incogniti e leader fantasma. Parlano senza dirselo e se lo dicono senza parlare. Un pirandellismo masochistico non s’era mai visto in partiti che affettano solidarietà mentre sotto sotto seminano dissidi perché nessuno prevalga negli accordi seppure di là da venire.
I banchi dell’opposizione, si sa, sono sempre i più comodi ed anche perciò non intendono abbandonarli. Tutto il loro agitarsi ha lo scopo di tenere al massimo dei giri il motore elettorale ma non per spingersi a superare gli avversari, no, per fargli soltanto credere di essere davvero in corsa per la vittoria. Anche quando sono riuniti intorno ad un tavolo di ristorante, sorridono nei selfie ma si vede bene che non sono genuini. È tutta scena per simulare d’essere una squadra unita. È un teatrino per i loro elettori, che bisogna pur vezzeggiare perché i seggi parlamentari son seggi comunque preziosi. E conquistarne abbastanza per condurre comunque una bella vita politica, necesse est.
Continuando nei silenzi e nelle incertezze, nei segreti e nelle reticenze, sono ben sicuri che non faranno in tempo, seppure lo volessero, a presentarsi come credibile alternativa del governo in carica. Le cose, per loro, stanno andando secondo i piani segreti della coalizione. Non si deve sapere che non aspirano affatto alla vittoria nelle urne. Governare è sempre una patata bollente. Ma, straconvinti che nella prossima legislatura le patate bollenti saranno un sacco, intendono lasciarle tutte all’attuale gestione politica. Sgambettarsi adesso non è poi un gran danno per il loro gioco. L’importante è non affondare gli attacchi e sparare la propaganda, ma darne l’impressione soltanto.
Fanno tenerezza. Capirli è facile perché le loro azioni autolesionistiche non riescono proprio a dissimularle del tutto. Vogliono davvero perdere e stanno riuscendoci alla perfezione. Se avessero utilizzato altrimenti il lavorio mentale che vanno dispiegando per perdere le elezioni, forse sarebbero riusciti addirittura a vincerle. Ma quando non c’è la volontà…
di Pietro Di Muccio de Quattro