martedì 14 luglio 2026
La guida suprema iraniana giura vendetta per la morte del padre e sul quotidiano Hamshahri di Teheran viene pubblicato un fotomontaggio dove Donald Trump, Benjamin Netanyahu, insieme a Macron e Starmer, appaiono in tuta carceraria arancione con una didascalia che recita: “La vendetta è certa”, richiamando le parole di Mojtaba Khamenei. Nel mezzo, sempre in tuta arancione, c’è anche il nostro Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Alberto Marchetti, Segretario Nazionale di Democrazia Liberale, esprime immediatamente piena solidarietà al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni definendo le minacce provenienti dall’Iran “un attacco all’Italia e alle sue istituzioni”.
“Quando viene minacciato il Capo del Governo italiano – afferma Marchetti – non viene messo in pericolo chi lo rappresenta ma piuttosto la sicurezza delle istituzioni democratiche, l’indipendenza nazionale e il diritto dell’Italia a esprimere in piena autonomia la propria politica e il proprio ruolo sullo scenario internazionale”.
“Di fronte a simili intimidazioni – continua il Segretario Nazionale di Democrazia Liberale – non possono esistere divisioni; tutte le forze democratiche sono chiamate a manifestare unità, responsabilità e fermezza nel difendere le istituzioni della Repubblica e di chi le rappresenta”.
“L’Italia non si lascia intimidire – conclude Marchetti – La Democrazia, la Libertà e lo Stato di diritto restano valori irrinunciabili che nessuna minaccia potrà mai mettere in discussione”.
di Redazione