Centrodestra, Stefania Craxi: “Vannacci fa il gioco della sinistra”

lunedì 15 giugno 2026


Stefania Craxi non vede in Futuro nazionale “né un orizzonte di pensiero, né una visione politica in grado di guidare il centrodestra”. Lo sostiene, in un’intervista al Giornale, la capogruppo forzista al Senato. “Leggendo le posizioni di Roberto Vannacci gli attacchi sistemici a Forza Italia, e guardando tutto in controluce, vedo dietro intenti poco edificanti. È certamente una persona abile, furba. Ma fossi in lui non escluderei il rischio che alla fine emerga la sua natura. Che è distruttiva e non costruttiva. Come tutti i cavalli di Troia”. Per Craxi, Vannacci “è tutto un sollecitare narcisistico di pulsioni, un giocare di rimessa, che non parla certo alla maggioranza moderata degli italiani”. E aggiunge: “Guai a inseguire o a combattere chicchessia. Facciamo il nostro gioco, non quello che gli altri vorrebbero imporci. Chi guida la macchina, chi è al governo, ha il dovere di tenere in corsa il Paese, non di rincorrere i nuovi fenomeni”. E a proposito di Futuro nazionale nella coalizione? “È Vannacci a fare tutto: è lui che chiude la porta con sortite incompatibili con la cultura del centrodestra. E anche quando, con qualche dichiarazione meno bellicosa, prova a dischiudere la porta, sembra che lo faccia per convenienza, per attrarre l’attenzione, non per convinzione. Più per rompere che per costruire qualcosa. Anzi, forse proprio questo è il suo vero mandato”. Craxi, inoltre, dice di essere d’accordo con Antonio Tajani su Vannacci che fa la quinta colonna della sinistra: “Per ben 6 volte hanno votato contro l’esecutivo”. Per la capogruppo di Forza Italia “fa il gioco del campo largo, che non fa mistero di considerarlo un compagno di squadra in vista della campagna elettorale”. Quanto alla frase del generale sul femminicidio “che non esiste”? “È surreale. Una negazione della realtà, una posizione arcaica – sottolinea – che va ben oltre la semplice critica a una legge. Si nega un fenomeno che affonda le sue radici in una cultura in cui, ancora oggi, persiste l’idea che la donna sia un essere inferiore”.

Nel centrodestra in fermento arriva un altro, deciso, altolà a Vannacci. Lo afferma Maurizio Lupi, in un’intervista a Repubblica. Il leader di Noi moderati pronuncia la sua sentenza: “La convention di Roberto Vannacci mi ha ricordato il Vaffa day, Futuro nazionale sembra un M5s di estrema destra. Tutto già visto. Quello del generale somiglia al linguaggio di Beppe Grillo: diretto, duro, vicino al popolo. Da militare, sa che la sua forza è descriversi come l’eroe tutto legge e ordine, paladino degli ultimi, perciò usa termini come feccia, sporca dozzina. Non mi sembra una novità. È il tentativo – aggiunge – di parlare alla pancia del Paese, rivolgendosi alla destra estrema come fanno altri movimenti simili in Europa”. Lupi non teme che per arginarlo, Fratelli d’Italia e Lega si schiaccino sull’estrema destra: “Intanto non si tratta di arginare nessuno, per ora – risponde – Fn esiste solo nei sondaggi”. Quanto al saluto ai “camerati” dal palco, a Lupi ha fatto lo stesso effetto che gli fece “Il mondo al contrario, che ha incredibilmente venduto 300mila copie sul web. Abbiamo assistito a una rimpatriata di reduci. Quando ci sono 2mila persone bisogna sempre portare rispetto, che però Vannacci non ha avuto. Io sono convinto che non ci sarà un grande Futuro nazionale”, osserva. E in merito alla frase sul femminicidio che, ha detto il generale, “non esiste”, per il leader di Noi Moderati è un “tipico pensiero da bar. Quando abbiamo approvato all’unanimità il reato di femminicidio, abbiamo ascoltato gli orfani, i genitori delle vittime: strumentalizzare questo dramma ai fini di una polemica stupida è un gravissimo errore”. Sui migranti che, sempre per Vannacci, l’Italia non deve far entrare più: “Lo vada a raccontare alle imprese del Nord e del Sud, alle famiglie con badanti che assistono i nostri anziani. È un’altra enorme stupidata”. Se poi alle Politiche il generale sarà un alleato: “Mi sembra che lui l’abbia escluso. Farà la sua bellissima corsa solitaria e sarà l’estrema destra che farà vincere il centrosinistra”.


di Manlio Fusani