giovedì 4 giugno 2026
La Lega apprezza la proposta di legge presentata dal senatore Gian Marco Centinaio, che interviene sull’articolo 5 della legge numero 152 del 1975, introducendo il nuovo reato di costrizione all’occultamento del volto. Secondo Souad Sbai, responsabile nazionale del dipartimento integrazione comunità straniere e pari opportunità della Lega, si tratta di un aggiornamento necessario dell’ordinamento giuridico, finalizzato a rispondere alle esigenze della società contemporanea e a rafforzare gli strumenti di tutela della sicurezza pubblica. Al centro del provvedimento vi è il principio della piena identificabilità delle persone nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, considerata una condizione essenziale per garantire la sicurezza collettiva, agevolare l’attività di prevenzione dei reati e consentire alle autorità di svolgere efficacemente le funzioni di controllo. Particolare rilievo viene attribuito all’introduzione del nuovo delitto di costrizione all’occultamento del volto, misura che, nelle intenzioni dei promotori, rappresenta uno strumento di protezione per coloro che subiscono pressioni o imposizioni tali da limitare la propria libertà personale. Un riferimento specifico riguarda le donne e le ragazze che potrebbero essere vittime di minacce o condizionamenti lesivi della loro autodeterminazione.
La proposta, secondo la Lega, non si limita alla regolamentazione di determinati indumenti, ma afferma un principio più ampio legato alla tutela dell’identità individuale e della libertà di scelta. Un’impostazione che viene ritenuta coerente con i valori costituzionali di uguaglianza, dignità della persona e parità tra uomo e donna. Sbai sottolinea inoltre l’importanza di un quadro normativo più chiaro e uniforme, capace di superare le incertezze interpretative che negli anni hanno dato luogo a differenti applicazioni della normativa sul territorio nazionale. La previsione di specifiche conseguenze per chi pone in essere comportamenti ritenuti incompatibili con i principi fondamentali dell’ordinamento italiano viene interpretata come un segnale volto a ribadire che il processo di integrazione passa anche attraverso il rispetto delle regole e dei valori condivisi. “Per queste ragioni auspichiamo un rapido esame parlamentare della proposta di Gian Marco Centinaio, nella convinzione che essa possa contribuire a rafforzare la sicurezza dei cittadini, la tutela delle libertà individuali e la promozione di una società fondata sul rispetto reciproco, sulla trasparenza e sulla piena uguaglianza tra tutti i suoi membri”, ha dichiarato Sbai in una nota.
di Redazione