mercoledì 27 maggio 2026
Mario Sechi non è tipo da farsi intimidire. “Nessun giornalista deve essere lasciato solo”, ha detto il direttore di Libero all’Ansa, parlando della decisione di disporre per lui la tutela. Dopo una serie di minacce provenienti dall’area anarco-insurrezionalista, che hanno fatto seguito ad alcuni editoriali di Sechi, la questura ha optato per la scorta. “La tutela della libertà di stampa – ha aggiunto il direttore di Libero – ha molti aspetti, il primo è l'incolumità personale dei giornalisti che va di pari passo con la tutela della loro autonomia. La minaccia è seria, è concreta, è diretta”, sottolinea. E ancora: “Purtroppo la scorta ha rivoluzionato i miei ritmi e le mie abitudini: non è solo una limitazione di movimento, è una continua preoccupazione per me, per la mia famiglia e per gli agenti che mi accompagnano”, ha ammesso. “Sono tranquillo, continuo a lavorare, come ho sempre fatto in quasi 40 anni di carriera. Ringrazio tutti, tutte le istituzioni per la solidarietà che hanno dimostrato”. Anche Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’attuazione del programma di governo, è intervenuto in sostegno del giornalista. “Piena solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, per le minacce ricevute. Grande apprezzamento per il lavoro che svolge con libertà e coraggio, tali da averlo reso bersaglio di ambienti anarchici con conseguente attivazione della tutela. Chi pensa di fermare la sua penna con questi metodi sbaglia”, si legge nel comunicato del sottosegretario Fazzolari.
Inoltre, attorno al futuro delle principali testate del gruppo editoriale degli Angelucci si moltiplicano le voci di riassetto. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la famiglia Angelucci starebbe valutando un nuovo cambio alla guida di Libero, con il possibile ritorno di Alessandro Sallusti alla direzione del quotidiano. In questo scenario emerge anche un “caso Sechi”. L’ex direttore dell’Agenzia Giornalistica Italia (Agi) viene considerato da molti osservatori uno dei profili più autorevoli dell’area culturale vicina alla destra di governo. Stimato da Giorgia Meloni e apprezzato trasversalmente anche fuori dal centrodestra, Sechi mantiene rapporti di dialogo con esponenti dell’opposizione come Giuseppe Conte e Matteo Renzi, che proprio nei giorni scorsi aveva scelto le pagine di Libero per replicare alla premier. Sul piano politico, il tema coinvolge anche gli equilibri interni alla maggioranza. Antonio Angelucci, proprietario del gruppo editoriale e parlamentare della Lega, avrebbe raccolto nei mesi scorsi alcune perplessità del Carroccio rispetto alla linea di determinate testate considerate non abbastanza favorevoli al partito di Matteo Salvini.
di Redazione