lunedì 20 aprile 2026
Il referendum sulla giustizia costituisce il giro di volta di questa legislatura. I cittadini erano chiamati a rispondere su un fatto tecnico e invece la sinistra è riuscita con argomentazioni non vere a trasformare tutto in un fatto politico. Il sussistente era l’accusa di anticostituzionalità della riforma, come anche quelle di sottoporre all’esecutivo il pubblico ministero, di attaccare l’autonomia della magistratura.
Anche la difesa della riforma da parte della maggioranza è stata inappropriata quando è stato affermato che, con la sua approvazione, il pubblico ministero non avrebbe più avuto nessun rapporto con il magistrato giudicante, che essi non sarebbero andati al caffè insieme, etc etc.
A questo punto è lecito esprimere un giudizio sulle parti in causa. La sinistra è stata sempre protesa alla conquista del potere; non vi è provvedimento o altra azione del governo che non siano oggetto di attacco per conseguire la sua delegittimazione. Questo, chiaramente, non è in linea con i principi della Costituzione, governa chi vince le elezioni. Ma per il campo largo quando anche vincesse nella prossima competizione elettorale, non sarà facile governare,visto le ambizioni dei componenti. Il capo del Movimento 5 stelle, da sempre proteso con l’animo e con la mente a palazzo Chigi, si è inventato il ricorso alle primarie per stabilire chi deve guidare il governo in base ad un programma comune. Questa posizione non ha alcun valore giuridico-costituzionale; può avere validità il ricorso alle primarie quando si tratti di scegliere il segretario di un partito, ma chi deve guidare un governo viene indicato dal risultato delle elezioni, le sole che hanno fondamento e valore.
Alla presidente del Consiglio non è stato risparmiato nulla. In politica estera è stata accusata di essere prona a Trump, di essere connivente con Israele,etc etc. Il rapporto di amicizia con gli Stati Uniti è stato tenuto da tutti governi della Repubblica da ormai più di 80 anni. Rompere con Israele non avrebbe avuto alcun effetto, perchè questo paese sceglie una linea politica e una logica che guardano alla sua sopravvivenza.
Conte è andato al ristorante con un emissario di Trump e la sinistra è rimasta silente. Quando si fa politica estera bisogna guardare sia all’etica, sia ai risultati e alle conseguenze.
Noi ci domandiamo, poi, con quale legittimazione la sinistra muove accuse di incostituzionalità quando con i suoi governi ha varato i decreti Bassanini e quelli sulla privatizzazione del rapporto di lavoro pubblico, disattendendo tutte le norme costituzionali riguardanti il pubblico impiego senza dire che tali provvedimenti hanno devastato la pubblica amministrazione rendendola permeabile alle clientele e alle interferenze esterne.
Che dire dei rappresentanti 5 stelle? Quando questi partecipano ai talk show drizzano le orecchie e aguzzano gli occhi pronti ad attaccare l’avversario, non consentendo di esprimere il proprio concetto. Essi sono i più attaccabili di mancanza di rispetto della Costituzione; nel periodo del Covid il loro governo ha rinchiuso gli italiani nelle loro case e fermato il paese con atti amministrativi, quando era necessario un provvedimento di legge; a parte poi il contenuto strampalato di tali atti, come quando veniva stabilito che si poteva far visita ai parenti e non agli amici e tante altre stranezze.
Quanto al governo in carica, esso non ha fatto male in politica estera mantenendo i rapporti con gli Stati Uniti e Israele, atteso che tali rapporti sono soprattutto con gli Stati e non con i governanti pro tempore; devono essere comunque tenute le distanze con quegli Stati che non osservano le regole del diritto internazionale. In politica interna ha mantenuto la stabilità del sistema finanziario, come ha riconosciuto anche il governatore Panetta.
Sulle riforme il governo ha mancato al suo compito. Per i cittadini non ha significato la separazione delle carriere, essi vogliono una magistratura responsabile dei propri atti, che assicuri la giustizia, l’affermazione dei propri diritti che viene meno con i ritardi nelle decisioni. Anche la riforma del premierato è inappropriata; essa segue il modello israeliano per altro abbandonato da questo paese.
L’attuale maggioranza, ora, deve focalizzare la sua attenzione sui bisogni dei cittadini, non dimenticando che il potere abbandona chi non lo sa esercitare.
di Antonio Contaldi