Forza Italia, è il giorno del vertice Tajani-Marina Berlusconi

venerdì 10 aprile 2026


Dopo numerosi rinvii e ripetute smentite, il momento del confronto è arrivato. Oggi è il giorno del vertice tra Antonio Tajani e Marina Berlusconi. All’incontro previsto all’ora di pranzo negli uffici Mediaset di Cologno Monzese, partecipano anche Pier Silvio e Gianni Letta. I temi all’ordine del giorno sono numerosi: analisi della bocciatura del referendum sulla giustizia, discussione sul rinnovamento di Forza Italia, organizzazione dei congressi regionali. La partita referendaria ha provocato un terremoto nel partito. Il risultato ha registrato un esito per niente scontato: le dimissioni del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, sostituito da Stefania Craxi. Ora, dopo il cambio al vertice del gruppo dei senatori forzisti chiesto direttamente dalla presidente di Fininvest per favorire una fase nuova, nel mirino torna Paolo Barelli, a capo dei deputati alla Camera e fedelissimo e consuocero del vicepremier. Poco meno di dieci giorni fa lo stesso Tajani, a quanto avevano raccontato, non aveva escluso un suo addio alla guida del partito nel caso di sostituzione dell’attuale presidente dei deputati. Tutto sembrava congelato, almeno fino a qualche giorno fa. Ma la tensione è tornata a salire complice anche la rivolta di vertici azzurri in atto in molte Regioni.

Una slavina che ha colpito la Puglia, la Sicilia, la Campania e ultime in ordine di tempo la Lombardia e la Sardegna. La richiesta che arriva dai dirigenti locali è sempre la stessa: “Stop ai congressi”. Un tema caro al leader di Forza Italia che, al contrario vorrebbe accelerare per chiudere poi con l’assise nazionale nella primavera del prossimo anno, prima delle elezioni politiche. Le tensioni dei dirigenti locali si sommano al caos che regna dentro il gruppo azzurro della Camera. Difficile che Barelli resti al suo posto, ma anche trovare il suo successore non è cosa semplice. Della questione sarebbe stato investito anche Gianni Letta nel ruolo di mediatore tra il vicepremier e le richieste della famiglia Berlusconi. Come scrive Repubblica, trovare un nuovo incarico a Barelli era la condizione necessaria per un suo passo indietro. Così la sua nomina come sottosegretario al ministero delle Imprese era pronta e sarebbe dovuta arrivare nel Consiglio dei ministri di ieri ma alla fine si è optato per un unico pacchetto da portare in Cdm la prossima settimana, essendo cinque i sottosegretari da nominare. Barelli vorrebbe occuparsi di energia ma gli alleati hanno sollevato il problema che già il partito di Tajani ha un viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy che è Valentino Valentini. Il nome che circola maggiormente in sostituzione di Barelli è quello di Enrico Costa anche se in realtà sono in molti i parlamentari azzurri che, sotto anonimato, non nascondo i malumori.

A pesare su Costa il doppio addio (prima con Angelino Alfano e poi in Azione di Carlo Calenda) a Forza Italia in cui è rientrato nel 2024. Non solo, a complicare il quadro è la ricerca di via d’uscita per l’attuale capogruppo. Tra le ipotesi ci sarebbe quella del Governo, in una casella vuota di quelle da sottosegretario che Fratelli d’Italia o Lega dovrebbero però decidere di lasciare agli azzurri. Un’ipotesi che però non troverebbe conferma tra chi sostiene che Barelli, essendo presidente della Federnuoto, sarebbe incompatibile con ruoli di governo. Tra le voci ci sarebbe anche quella che vedrebbe un doppio passaggio e cioè l’approdo di Maurizio Casasco al Governo con Barelli che a quel punto diventerebbe presidente della commissione di vigilanza sull’analisi tributaria, incarico al momento ricoperto dallo stesso Casasco. C’è anche chi non esclude che in extremis possa saltare il banco con scambio di incarico tra Giorgio Mulè, attuale vicepresidente della Camera, e Barelli.


di Manlio Fusani