Vannacci cambia gruppo: dai Patrioti all’Ens

martedì 24 febbraio 2026


Il generale è entrato nel gruppo Europa delle nazioni sovrane. Roberto Vannacci ha deciso di sposare le idee di Ens, la compagine più a destra dell’Europarlamento, fondata dal partito conservatore e nazionalista Alternative für Deutschland. Nato in seguito alle Elezioni europee del 2024, Ens conta poco meno di 30 seggi al Parlamento dei Ventisette, e differisce dai Patrioti principalmente per le sue posizioni contro l’invio di aiuti in Ucraina. il capogruppo di Europa delle nazioni sovrane, René Aust (AfD), ha annunciato stamattina in conferenza stampa di aver accolto il generale fresco di uscita dalla Lega. “Quando abbiamo iniziato questo viaggio siamo stati molto chiari sul fatto che vogliamo difendere i nostri principi e nel nostro gruppo accoglieremo soltanto deputati che rispettano questa visione. Ci sono alcune opinioni diverse, ma nelle ultime settimane con Roberto Vannacci abbiamo discusso sulle nostre posizioni, riscontrando di avere veramente poche differenze. Abbiamo visioni comuni sia per quando riguarda la politica economica che quella estera”, ha spiegato Aust ai giornalisti. “Anche l’AfD all'inizio della nostra avventura era un piccolo partito e ora siamo il più grande partito in Germania, auguriamo a Roberto lo stesso successo”, ha aggiunto il capogruppo.

“È un onore, mi riconosco totalmente nei principi e ideali di questo gruppo”, ha ringraziato il fondatore di Futuro nazionale. “Sono convinto che assieme lavoreremo benissimo. Seguendo il principio di difendere la sovranità nazionale contro il federalismo europeo, rimuovendo la più grande truffa dell’Ue che è il green deal. Ancora, puntiamo a proteggere le tradizioni greco romane che hanno sempre caratterizzando l’Europa e abbiamo una posizione molto chiara in materia di immigrazione, che non è solo importazione di forza lavoro ma anche di cultura e civiltà completamente diverse dalle nostre”, ha aggiunto l’eurodeputato italiano nelle dichiarazioni ai giornalisti. “Io ho votato contro il prestito all’Ucraina coerentemente con le mie posizioni. Sono quattro anni che noi continuiamo a perseguire una strategia che non porta a niente: l’esercito russo avanza e questa è una strategia perdente. Ci sarebbe il modo di invertire questa tendenza: si potrebbe far entrare la Nato in guerra e mandare a combattere i miei figli e i nostri figli a morire per Kiev, ma io non credo questa possibilità si debba prendere in considerazione”, ha spiegato Vannacci, lasciando intendere i motivi per cui ha scelto di unirsi a Ens.

Il generale ha concluso con un pensiero sulla maggioranza in Italia. “Il Governo di oggi sicuramente non è abbastanza a destra, basti pensare che un suo esponente in Italia sta lottando per portare avanti lo Ius Scholae”, ha osservato Vannacci. “Noi continuiamo a sostenere che sia necessario bloccare l’immigrazione di massa clandestina e incontrollata, o eliminare qualunque riferimento al green deal, tutte posizioni che continuano qui in Europa a essere comuni a quelle dei Patrioti. Nella coalizione del Ppe, invece, è sufficiente pensare che alcuni esponenti hanno votato una posizione per cui i trans sarebbero da considerare donne. Su questo, e altri punti, continuiamo ad avere delle forti divergenze”, ha chiosato l’ormai ex eurodeputato dei Patrioti.


di Zaccaria Trevi