Manifesto politico per una forza quieta

martedì 24 febbraio 2026


Frosinone è Memoria. E la Memoria è la madre delle arti, compresa l’arte della politica. La memoria è qualcosa del passato che vive nel presente e si proietta verso il futuro... La memoria è movimento, è cammino, evoluzione.
Una forza quieta è una forza Radicale, nel senso che è capace di andare alla radice, di scavare per giungere alla radice d’un problema, di ricercare l’origine per comprendere il presente e coltivare il futuro.

Anche a Frosinone c’è il mare, ma è un mare interiore. È il mare della memoria. Lo vedi anche tu? Vediamolo insieme: conchiglie sparse alle prime luci del giorno rifioriscono oggi, ancora una volta, nella Bellezza e nella parola.
E così le idee riprendono a circolare... in ogni tuo piccolo gesto d’amore.
Aida d’incanto ritrova l’Europa degli studi umanistici e delle belle arti. In questo gioco delle parti, si dilata l’istante... momento per momento, passo dopo passo.
Frosinone ci chiede una forza quieta, ma inesorabile. Per andare oltre il conflitto e l’esecrabile vortice del Potere.
Per non confondere l’essere con l’apparire. Per non confondere l’essere con l’avere e con il possesso.

Malgrado tutto, un mattino può cambiare un’esistenza e unirsi all’essenza della sera... Può raccontarlo chi c’era.
La Politica è un’arte che illumina, non un Potere che comanda. La Politica è altro dal Potere. Insieme possiamo essere speranza.

Umanesimo e Rinascimento, come sorgenti di futuro, si abbracciano e si completano per riscoprirsi nell’attualità d’una prospettiva altra e diversa... L’ispirazione non è stata ancora persa. Cambiamo il punto di fuga. L’emozione delle stelle e delle scienze è immersa nel sentimento del tempo. Ciascuno è figlio del proprio volo e del proprio tempo.

Intanto, il Sole si alza e l’ispirazione cresce... Al tramonto diventa più intensa...
È il cuore che palpita e pensa, è la mente che ama, è il corpo che sente e si libera da questo inutile Niente. Ritorna ciò che per te è davvero importante.

Dare un nome al vento... che spira... ora leggero, ora più forte, in questa notte di mare e sabbia, di sogni e parole, di pensieri immemori puntati sul futuro... come orme ancora tutte da tracciare, impresse sulla riva, in balia delle onde... in preda al sale.
Onde che arrivano e dissetano i passi lasciati dal cammino immaginato.
Un orizzonte è indelebile se viene dal mare... oltre il sapore delle paure.

Si nutrono così le idee sommerse e riemergono le menti più creative, per rinascere nelle forme che l’arte decide. Che la poesia recide... e libera...

È un vento d’umanità che soffia ormai da tempo e lo sentiamo sugli occhi, ma ci arriva da dentro.
Allora, stanotte, il nome è scritto sulla spiaggia e nel tuo amore, per virtù e con stupore, tra lampi di luce ed echi di libertà... nell’età della compresenza, alla ricerca di verità.


di Pier Paolo Segneri