Ricostruire la nostra Europa

mercoledì 11 febbraio 2026


Come scoppi di fuochi di artificio mosci, cioè nati per scoppiare ma morti sul nascere, gli ex “paladini” dell’Europa sbagliata sotto gli occhi di tutti noi, lanciano proposte e “ricette” ulteriormente fallimentari per l’Europa, che hanno distrutto con quelle − loro − precedenti. Sono ridicoli.

Macron è non voluto più non solo in Francia, non solo in Europa pur sbagliata, ma neanche in tutto intero il mondo − in Usa ormai lo spernacchiano, spernacchiano un morto che cammina.

Mario Draghi, dopo averci propinato i vaccini di Bill Gates pericolosi, non sperimentati e che mietono vittime, non ha vergogna di se stesso e neanche un minimo rispetto per gli italiani rovinati, e anche lui spara le sue ricette fallimentari incurante ed indifferente di fronte al fatto che ha rovinato lui l’Europa, esattamente dalla Banca centrale europea, da presidente non eletto (Draghi non è mai stato eletto o votato dagli italiani come dagli europei ad alcunché).  

Questa Europa, la nostra Europa, deve rinascere e ciò presuppone che sia fatta tabula rasa degli attuali occupanti tipo Von der Leyen, Lagarde e quant’altri − tutti −. Soprattutto è necessario per la rinascita e costruzione della nostra Europa che il baricentro torni dove doveva e avrebbe dovuto essere da tempo − precisamente da trentacinque anni a questa parte ha deragliato, è stato fatto deragliare e cambiata la direzione − cioè al Parlamento europeo. Non alla Commissione europea. Il luogo elettivo e decisionale è il Parlamento europeo, non Commissione tantomeno Bce e/o Fmi.

L’Europa dei popoli − la nostra Europa − è nel Parlamento votato ed eletto. Le decisioni devono essere prese ed uscire da lì. In tale ricostruzione sarà molto utile la vicinanza alla America, agli Stati Uniti di e con Donald Trump. Bisogna ricostruire.


di Cesare Alfieri