mercoledì 7 ottobre 2026
Suicidarsi per un brutto voto. Succede agli alunni. Ora accade pure agli insegnanti. La National association of head teachers (Naht) ha chiesto di sospendere le ispezioni dell’Ofsted (Office for standards in education, children’s services and skills), l’ente responsabile dell’ispezione scolastica in Inghilterra, che prevedono l’assegnazione di un voto, sostenendo che esse potrebbero rappresentare un “rischio per la vita” del personale scolastico. Secondo il più grande sindacato inglese dei dirigenti scolastici, la modifica alle modalità di ispezione, introdotta a livello nazionale poco meno di un anno fa, ha avuto un impatto fortemente negativo sul benessere degli insegnanti. E non è allarmismo fine a se stesso.
L’Ofsted stesso ha introdotto il sistema delle pagelle nel novembre scorso, sostituendo i precedenti giudizi sintetici espressi con una o due parole, in seguito alla morte della preside Ruth Perry, che si è tolta la vita dopo il declassamento della sua scuola da “eccellente” a “inadeguata”. Un’inchiesta giudiziaria ha, infatti, stabilito che l’ispezione dell’Ofsted aveva contribuito al decesso, avvenuto nel gennaio 2023. La tragedia ha portato a una revisione dei criteri di valutazione dell’Ofsted, con l’introduzione di pagelle concepite per valutare le scuole su diversi ambiti, anziché concentrarsi su un unico giudizio complessivo. Tuttavia, anche il nuovo sistema è oggetto di critiche.
La sorella di Perry, la professoressa Julia Waters, ha affermato che esso appare come “una riproposizione del sistema screditato e pericoloso che avrebbe dovuto sostituire”, riporta la Bbc. Il Naht ha presentato ricorso − respinto − all’Alta Corte per chiedere una revisione giudiziaria delle modifiche, sostenendo che non vi fosse stata un’adeguata consultazione sui nuovi rapporti di valutazione prima della loro introduzione. A quasi un anno dalla sua piena attuazione, il sindacato degli insegnanti ha dichiarato che le testimonianze dei propri iscritti indicano come il nuovo sistema stia avendo un impatto negativo sulla salute mentale dei dirigenti scolastici.
Le testimonianze raccolte dalla Bbc suggeriscono che i presidi si sentano “sopraffatti” e in preda all’ansia, descrivendo come “intollerabile” la pressione derivante dalle ispezioni. Sebbene il sistema fosse stato modificato con l’intento di ridurre il carico di lavoro per i dirigenti scolastici, i docenti rivelano che il processo di ispezione e valutazione ha assunto una rilevanza e una criticità “senza precedenti”. Amanda Hulme, dirigente scolastica della Claypool Primary School di Bolton, ha raccontato alla tivù pubblica che una recente ispezione presso il suo istituto è stata “senza dubbio l’esperienza più stressante e angosciante” della sua carriera, che “ha nuociuto alla mia salute”, al punto tale da “non riuscire a dormire” e causare “un aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca”. E anche l’impatto generale sui colleghi pare sia stato notevole: “Alcuni − dice − non desiderano più intraprendere la carriera di dirigente scolastico e un altro insegnante sta valutando di abbandonare del tutto la professione”.
Insomma, il nuovo sistema di ispezione, che doveva salvaguardare l’integrità degli insegnanti, fino a scongiurare gesti estremi, è ufficialmente considerato “molto peggiore” del precedente. Il Naht ha dichiarato di aver condiviso con il ministro dell’istruzione Lucy Powell alcuni esempi di esperienze negative vissute dai propri iscritti, e chiede ora una sospensione delle ispezioni per consentire una “revisione fondamentale delle modalità di ispezione”, prendendo magari ispirazione dalle buone pratiche del vicinato.
In Galles, per esempio, l’ente ispettivo Estyn ha eliminato dai propri rapporti giudizi quali “eccellente” e “buono”, preferendo sintetizzare i risultati evidenziando i punti di forza e le aree di miglioramento della scuola. Anche l’Education and Training Inspectorate (Eti) dell’Irlanda del Nord utilizza rapporti descrittivi privi di voti. Gli ispettori scozzesi (His Majesty’s Inspectorate of Education) utilizzano invece i voti, sebbene di recente si sia svolta una consultazione sul loro impiego. Per il segretario generale del Naht, Paul Whiteman, quello che sta emergendo “chiaramente da tutti i riscontri ricevuti è che l’attuale quadro di riferimento dell’Ofsted è ancora più stressante di quello precedente”. Esso “rappresenta un pericolo reale e concreto per il benessere e la salute mentale di dirigenti scolastici e insegnanti, arrivando potenzialmente a mettere a rischio la vita stessa”.
di Pierpaolo Arzilla