Paura sul volo della FlyDubai: tragedia sfiorata

giovedì 1 ottobre 2026


Di sicuro c’è solo che la tragedia è stata sventata. Nel giorno in cui sono iniziate le indagini per capire cosa sia veramente successo ieri mattina sul volo FZ1071 della FlyDubai, le domande senza risposta sono ancora molte. L’aereo, un Boeing 737 MAX 8, è decollato dagli Emirati alle 6,05 per Tel Aviv. Dopo due ore di volo, nel giro di 30 secondi è passato da oltre 10mila metri di altitudine a 4.267 metri. Alle 8,31, mentre stava sorvolando la Penisola arabica, è partito dalla cabina il codice di emergenza generale, ancora sette minuti e il velivolo ha trasmesso il codice 7500: dirottamento.

I caccia israeliani si sono subito alzati in volo, salvo tornare alla base poco dopo poiché il 737 è riuscito a compiere un atterraggio di emergenza nell’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. L’aeroplano, visivamente danneggiato dalla perdita di quota quasi in picchiata, ha toccato terra in sicurezza e tutti i passeggeri si sono salvati. Il copilota del volo FZ1071, un cittadino omanita (probabilmente con doppia cittadinanza), avrebbe attaccato il comandante Smith Machachar, indiano, con l’ascia di emergenza, ferendolo. Il dipendente della FlyDubai, successivamente, ha tentato di far precipitare l’aereo. Il subbuglio e le urla in cabina di pilotaggio avrebbero spinto, secondo le ricostruzioni più accreditate, quattro passeggeri e un pilota fuori servizio a intervenire. Dopo circa 20 minuti di colluttazione, i cinque passeggeri avrebbero legato e immobilizzato il copilota, che nel frattempo stava tentando di distruggere gli strumenti di bordo. Il pilota fuori servizio avrebbe “tirato i comandi come nei film”, ha dichiarato lui stesso, salvando la vita di 174 passeggeri, di cui 27 bambini.

Benjamin Netanyahu ha ha reso “omaggio agli eroi a bordo” che hanno impedito la tragedia, aggiungendo di aver dato “istruzioni all’apparato di sicurezza di prepararsi ad affrontare eventuali ulteriori minacce”. I voli della FlyDubai – un vettore low cost che nel tempo è diventata la seconda compagnia emiratina – verso Tel Aviv sono stati interrotti, per permettere alle autorità israeliane e degli Emirati Arabi di condurre le indagini sull’accaduto. Fonti di Channel 12 hanno spiegato che Israele non ha al momento alcuna indicazione che l’attentatore sia stato diretto dall’Iran o da un’altra entità organizzata. E sembra che abbia agito da “lupo solitario”. Anche FlyDubai ha chiesto all’opinione pubblica e alla politica di non trarre conclusioni affrettate sull’accaduto, almeno fino alla conclusione delle indagini. I colleghi del dirottatore, che è stato tratto in arresto e interrogato, lo hanno descritto come un fervente religioso: “Pregava in modo eccessivo durante tutta la giornata e si rifiutava di stringere la mano alle donne”.

Il presidente israeliano Isaac Herzog proporrà i quattro israeliani che hanno evitato la tragedia per il conferimento del Premio presidenziale al valore civile. “Avete messo a rischio la vostra vita per salvare gli altri e avete evitato una terribile tragedia”, ha detto il capo di Stato israeliano. “Oggi il mondo intero ha visto il volto bello e coraggioso della società israeliana”, ha aggiunto Herzog, parlando con i quattro israeliani che hanno agito con eroismo, Yaniv Hayoun, Shota Musayev, Zvika Manes e Asaf Rajuan. Il presidente ha sottolineato “il suo profondo apprezzamento per la prontezza, il coraggio e il senso di responsabilità reciproca dimostrati dai quattro in una situazione di estremo pericolo” e ha comunicato la sua intenzione di sottoporre la loro storia di eroismo alla commissione consultiva il prestigioso premio.


di Eugenio Vittorio