venerdì 25 settembre 2026
Donald Trump ha accolto Xi Jinping e Peng Liyuan con tutti gli onori. Una cena di gala con l’amministrazione Trump oltre a un centinaio di ospiti in rappresentanza delle Big Tech americane e di Wall Street. Il presidente degli Stati Uniti ha cenato in compagnia dell’omologo cinese, circondato dai magnati del settore tecnologico: da Sam Altman a Elon Musk, passando per Tim Cook e Jensen Huang. Nella lista degli invitati c’è stato spazio anche per Lisa Su, la numero uno del colosso dei chip Amd. Su e Huang, oltre a essere cugini, sono anche due fieri taiwanesi di successo. Degna di nota, infine, l’assenza di aziende cinesi. Quando Trump si è recato a Pechino a maggio scorso, ha portato con sé una corposa delegazione della corporate America. Diversi alti dirigenti di aziende cinesi erano arrivati a Washington poco prima del vertice, ma avevano viaggiato verso gli Stati Uniti separatamente dalla delegazione di Xi.
Dall’incontro fra Trump e Xi è scaturita una voglia rinnovata di mantenere la competizione tra Cina e Stati Uniti entro una cornice di stabilità. Le divergenze, per le due delegazioni, non andrebbero esasperate. Questo concetto è stato ripreso stamattina da diversi giornali cinesi. A Pechino i titoli dei quotidiani si concentrano sulla nuova definizione dei rapporti bilaterali come “relazione costruttiva di stabilità strategica”. Caixin Global ha ripreso la metafora utilizzata da Xi alla Casa Bianca: la competizione tra le due potenze deve essere una “corsa”, non un “combattimento”. I rapporti tra Cina e Usa dovrebbero spingere i due attori a migliorarsi, mentre nel combattimento l’obiettivo diventa la sconfitta dell’avversario, con il rischio di un esito negativo per entrambi.
Il giornale cinese in lingua inglese Global Times si è spinto oltre: in un editoriale ha definito i due Paesi “partner, non rivali”. Sembrerebbe che l’avvicinamento fra Trump e Xi Jinping sia stato completato. D’ora in avanti la diplomazia dovrà fare da “bussola” per mantenere i rapporti sulla rotta di questa tanto citata “stabilità”. Il China Daily ha condiviso la linea del Global Times, aggiungendo che la stabilità non esclude la (sana) competizione. I punti d’intesa tra Usa e Cina dovranno riguardare il commercio, l’economia e l’Intelligenza artificiale.
L’incontro tra i due leader è stato un ulteriore passo verso una relazione più stabile e prevedibile tra i Paesi. Cina e Stati Uniti rappresentano due modi opposti di interpretare il governo e l’egemonia: partendo da premesse agli antipodi, Washington e Pechino sono diventate le principali superpotenze del globo. La voglia di “gestire” la competizione economica tra i due Paesi, quindi, potrebbe anche rispondere all’esigenza dei due leader di tenersi stretti gli amici, ma i nemici ancora di più. Facendo, nel frattempo, qualche buon affare.
di Eugenio Vittorio