Incendiare l’inferno

martedì 28 luglio 2026


En Passant

Sembra bizzarro. Nondimeno l’America, per l’Iran, incarna il “grande Satana” pure adesso che un redivivo Salvatore governa il mondo dalla Casa Bianca. Due Paesi sotto la guida di religiosi non religiosissimi, a quanto risulta. La clerico-dittatura di Teheran terrorizza non solo gl’iraniani ma anche i vicini (vuole distruggere Israele) e minaccia gli americani non potendo finora mettergli le mani addosso perché lontani e irraggiungibili. Gli ayatollah invece sono alla mercè di Washington e Gerusalemme, che riescono perfino ad ammazzarne i capi, le Guide supreme. Cosa che indispettisce assai i teologi col turbante nero e i pasdaran guardiani della rivoluzione, i quali tuttavia reagiscono. Finora tengono in scacco l’aggressore a stelle e strisce.

Americani e israeliani, non solo loro in verità, considerano l’Iran (la casta governante) come la Geenna di dannati terroristi. E hanno tentato di purificarla. Col risultato paradossale del “grande Satana” che prova ad incendiare l’inferno senza riuscirci, sembrerebbe. Anzi perdendoci in credibilità ed in influenza fattuale. Finora, l’America non ci guadagna. I sanguinari mullah restano in sella e colpiscono ancora. E il mondo intero ci perde. La libertà dei mari e degli stretti è divenuta aleatoria. Che sia il grande Satana, che sia il redivivo Salvatore, o fa il pompiere e spegne l’incendio o fa il piromane e finisce di appiccarlo. Superpotenza è quella che la superpotenza fa, almeno a fin di bene.


di Pietro Di Muccio de Quattro