Usa-Iran: tornano i raid nel Golfo

giovedì 9 luglio 2026


La tensione nel Golfo Persico torna a salire dopo una nuova escalation tra Iran e Stati Uniti. Secondo quanto riportato dai media statali di Teheran, l’esercito iraniano avrebbe colpito nella giornata di giovedì obiettivi situati in Kuwait, Qatar e Bahrein con droni dattacco kamikaze, presentando l’operazione come una risposta ai raid statunitensi avvenuti nelle ore precedenti. Gli Usa avrebbero colpito oltre 90 obbiettivi nella regione. Nel dettaglio, le forze armate iraniane hanno dichiarato che, “in continuità con gli attacchi dell’esercito della Repubblica islamica dellIran contro le basi statunitensi nella regione”, sono stati presi di mira un sistema di intercettazione missilistica Patriot in Kuwait, un sistema di allarme rapido in Qatar e serbatoi di carburante in Bahrein con droni kamikaze di vario tipo”.

L’escalation militare sta avendo conseguenze gravi sul traffico marittimo attraverso lo stretto di Hormuz, la cui apertura è durata da natale a santo Stefano. Secondo Bloomberg, il passaggio delle navi nella zona si è quasi completamente fermato dopo due giorni di attacchi statunitensi contro l’Iran. Il transito sarebbe ora concentrato prevalentemente lungo una rotta settentrionale approvata da Teheran, mentre il corridoio più meridionale, sotto la protezione di Oman e Stati Uniti, risulterebbe scarsamente utilizzato. Tra le poche imbarcazioni avvistate nello stretto, Bloomberg, citata anche da Al Jazeera, segnala una superpetroliera sanzionata dagli Stati Uniti in uscita dal Golfo e una nave portacontainer battente bandiera iraniana. Il dato rappresenta una netta riduzione rispetto ai livelli registrati nelle settimane successive all’accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran per la riapertura di Hormuz. In quel periodo, secondo i dati di Kpler, la media giornaliera dei transiti di navi mercantili era stata di 34 unità, con un picco di 59 il 24 giugno. Durante la fase di conflitto, invece, i transiti giornalieri erano rimasti inferiori a 20 nella maggior parte dei giorni.

Sul fronte interno iraniano, il vice governatore generale della provincia di Bushehr ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero attaccato un’area vicina alla centrale nucleare. L’agenzia Fars riferisce inoltre che sarebbero stati colpiti anche la base militare di Choghadak e un molo per la pesca nella parte meridionale della provincia. “Non sono state segnalate vittime nell’attacco, che ha rappresentato una palese violazione del cessate il fuoco tra i due Paesi”, ha dichiarato il governatore di Bushehr. Le autorità locali hanno aggiunto che nella mattinata è stato colpito anche il molo di Bezoud, ad Assaluyeh, nel sud della provincia, provocando un incendio che ha coinvolto alcune imbarcazioni da pesca.


di Eugenio Vittorio