lunedì 20 aprile 2026
Rumen Radev, vincitore delle elezioni anticipate in Bulgaria, è considerato euroscettivo e filorusso. Secondo l’agenzia di stampa bulgara Bta, l’ex presidente dimissionario, presentatosi con il nuovo partito da lui creato Bulgaria progressista, si rafforza ulteriormente nelle proiezioni, quando lo scrutinio dei voti si avvicina al 96,4 per cento, raggiungendo la maggioranza assoluta, con almeno 130 seggi sui 240 totali assegnati con il 44,7 per cento dei voti. Radev è accusato di essere non simpatizzante dell’Ucraina. L’ex top gun e poi comandante dell’aeronautica militare, ha vinto con un programma quasi interamente incentrato sulla lotta alla pervasiva corruzione, le oligarchie e la mafia che condizionano la vita dei bulgari, prede di una crisi economica aggravata da un’inflazione galoppante. Quello di Radev, è il risultato elettorale più chiaro da molti anni, caratterizzati da instabilità e governi eterogenei ma dominati dai conservatori del Gerb, guidato da Boyko Borissov, per un decennio dominus della politica bulgara e grande sconfitto nel voto di ieri.
Il Gerb-Udf, che nelle ultime sette elezioni dal 2021 galleggiava fra il 22 per cento e il 26 per cento, ieri è crollato al 13,5 per cento. Cinque in tutto i partiti che hanno superato la soglia di sbarramento del 4 per cento: oltre a Bulgaria progressista e Gerb-Udf, sono entrati in parlamento anche i liberaldemocratici europeisti di Continuare il cambiamento – Bulgaria democratica, rimasti più o meno stabili attorno al 12,8 per cento, il partito della minoranza turca Movimento per i diritti e la libertà (Aps), alleati del Gerb, che avevano il 17 per cento circa nel 2024 ma poi si sono divisi e ora hanno totalizzato il 6,6 per cento e i nazionalisti di estrema destra e populisti di Vazrazhdane (Rinascita), crollati anch’essi dal 13-14 per cento delle consultazioni precedenti al 4,3 per cento. Sono invece rimasti fuori i socialisti (Bsp), oscillanti fra il 15 per cento e il 6,5 per cento nelle ultime sette tornate elettorali, rimasti al 3,1 per cento.
La Russia accoglie con favore la volontà del neopremier bulgaro Radev di “dialogare” pur affermando che “è troppo presto per trarre conclusioni su un eventuale cambiamento di atteggiamento dell’Europa nei confronti della Russia sulla base dei risultati delle elezioni in Ungheria e in Bulgaria”. “Congratulazioni a Rumen Radev per la sua vittoria alle elezioni parlamentari” arrivano su X anche dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “La Bulgaria – scrive – è un membro orgoglioso della famiglia europea e svolge un ruolo importante nell’affrontare le nostre sfide comuni. Non vedo l’ora di collaborare con lui per la prosperità e la sicurezza della Bulgaria e dell’Europa”. Il presidente del Consiglio Ue António Costa, sempre sul social, rivolgendosi a Radev, scrive: “È un piacere darti il benvenuto di nuovo al Consiglio europeo. Come comunicato nella nostra telefonata di questa mattina, attendo con impazienza di lavorare insieme sulla nostra agenda condivisa per un’Europa prospera, autonoma e sicura. Ti auguro “il meglio”.
di Redazione