mercoledì 8 aprile 2026
Il recente referendum costituzionale in Kazakistan sottolinea l’impegno del Paese per lo sviluppo nazionale
Il Kazakistan sta attraversando uno dei momenti cruciali della sua trasformazione politica, uno sviluppo che non si era mai verificato in 35 anni di indipendenza. Il recente referendum – il terzo consecutivo a livello nazionale – ha dimostrato la crescente maturità del sistema politico e la disponibilità dei cittadini a partecipare attivamente alla definizione del futuro del Paese. Con un’affluenza record del 73,12 per cento e l’87,15 per cento di voti a favore, il referendum ha chiaramente rispecchiato il forte sostegno popolare al rinnovamento costituzionale. I cittadini hanno approvato la nuova Costituzione della Repubblica del Kazakistan, che rispecchia le vere aspirazioni del popolo kazako a vivere in un Paese giusto ed equo, fondato sui principi di legge e ordine, sul rispetto e la tutela incondizionati dei diritti umani e delle libertà fondamentali, su una società modernizzata e su un forte impegno a promuovere l’istruzione, la scienza, la tecnologia, la cultura, l’ecologia, il volontariato e il patriottismo. È importante sottolineare che il Kazakistan è stato proclamato Stato laico. Al contempo, rappresenta un enorme passo avanti per soddisfare le aspettative delle giovani generazioni a venire. Per questo sono fiducioso che la nuova Costituzione servirà da “tabella di marcia” per i nostri giovani per molti anni a venire.
Questa Costituzione è stata redatta con cura e la massima diligenza. Ho lavorato personalmente su ogni singola parola del testo. La Commissione costituzionale, con una rappresentanza senza precedenti di 129 cittadini del Kazakistan, ha esaminato ogni dettaglio, ha valutato circa 12mila proposte di vari esperti e organizzazioni della società civile e ha supervisionato sei mesi di dibattiti pubblici. La nuova Costituzione crea solide fondamenta e rafforza ulteriormente la nostra visione strategica di “presidente forte, Parlamento influente e Governo responsabile”. L’abolizione della quota presidenziale rafforza l’indipendenza del potere legislativo. Il passaggio a un parlamento monocamerale (il Kurultai) consentirà un processo legislativo più rapido e trasparente. Un nuovo Consiglio popolare consultivo (il Khalyk Kenesi) amplierà la partecipazione e il dialogo pubblico. Le riforme istituzionali previste dal nuovo quadro costituzionale rafforzano anche lo sviluppo della governance e garantiscono un regolare ricambio dei vertici. Tra i risultati concreti si annoverano l’introduzione della figura del vicepresidente, a testimonianza della maturità del nostro sistema di governo, e la definizione di limiti di mandato per i principali funzionari statali.
La nuova Costituzione è incentrata sulle persone, non solo su un governo migliore. Per la prima volta, la sezione più ampia della Legge fondamentale è dedicata alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali. Il documento offre solide garanzie in materia di privacy, dati personali e inviolabilità del diritto all’abitazione. Rafforza inoltre l’indipendenza della magistratura, garantendo a ogni cittadino l’accesso a una difesa legale qualificata e indipendente. Infine, prevede che i futuri emendamenti debbano essere approvati tramite referendum nazionale, in modo che le decisioni fondamentali rimangano nelle mani del popolo. Oltre a ciò, la nuova Costituzione fornisce un quadro strategico per lo sviluppo del Paese, promuove la stabilità e ne rafforza la competitività a livello globale. Ad esempio, la Costituzione tutela i diritti di proprietà, protegge la proprietà intellettuale e stabilisce regole chiare per l’attività economica. Introduce inoltre regimi giuridici speciali per le regioni in rapido sviluppo, al fine di incentivare l’innovazione e la crescita industriale.
Il Kazakistan è già la principale destinazione per gli investimenti diretti esteri (Ide) in Asia centrale, attirando quasi il 70 per cento degli Ide della regione. Eppure, c’è ancora molto da fare. Queste riforme erano necessarie per accelerare la transizione del Kazakistan verso uno Stato completamente digitale e un’economia trainata dall’innovazione. Inoltre, segnalano ai nostri investitori e partner internazionali un impegno a lungo termine, radicato nella Costituzione, A distanza di 30 anni, nonostante gli sconvolgimenti globali, il nostro Paese prospera: è tra le prime 50 economie mondiali, tra i primi 30 per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, ricco di petrolio e gas, nonché di energie rinnovabili, minerali critici e prodotti agricoli. Siamo una nazione con capacità spaziali, che ha presieduto l’Osce e fatto parte del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Oggi, il Paese sta aprendo nuove rotte commerciali lungo il Corridoio medio, collaborando più strettamente che mai con i nostri vicini dell’Asia centrale, abbracciando le tecnologie emergenti e utilizzando il supercomputer più recente della regione per sviluppare i nostri modelli linguistici kazaki.
È anche la patria di una popolazione giovane e sempre più istruita, che ha prodotto una forza lavoro dinamica composta da artisti e interpreti di fama e persino da recenti medaglie d’oro olimpiche nel pattinaggio e nel judo. Se la Costituzione del 1995 riguardava l’indipendenza e la sopravvivenza, la Costituzione del 2026 rappresenta la maturità, il rinnovamento e una grande scommessa sul futuro. D’ora in poi, celebreremo il 15 marzo, il giorno in cui la nostra Nazione ha compiuto una scelta storica, come Giornata della Costituzione del Kazakistan. In questo momento cruciale, stiamo gettando le basi per una Nazione più forte, che onori la propria storia promuovendo al contempo la giustizia, il progresso tecnologico, l’apertura economica e una partnership globale responsabile nei confronti del business, dell’innovazione e della collaborazione.
(*) Tratto dal National Interest
(**) Traduzione a cura del generale Francesco Lombardi
di Kassym-Jomart Tokayev (*)